Funerali al cimitero senza la Messa, comunioni e cresime rinviate in autunno

VIGEVANO - Si aggrava l’emergenza sanitaria e anche la Chiesa si adegua. Domenica scorsa, 8 marzo, il vescovo di Vigevano monsignor Maurizio Gervasoni (nella foto) ha imposto l’alt anche alle celebrazioni dei funerali che già avvenivano in forma privata. Il feretro verrà dunque portato direttamente al cimitero dove si celebra il rito delle Esequie con la sepoltura, come previsto dal rituale stesso, senza la celebrazione della Messa. Al rito potranno prendere parte soltanto i parenti più stretti, mantenendo comunque le indicazioni sulla distanza di sicurezza tra le persone. Vietata anche la recita del Rosario, con convocazione pubblica, presso la casa del defunto o nelle “sale del commiato”. “La Messa esequiale sarà concordata con la famiglia a tempo opportuno al termine dell’emergenza. - scrive il vescovo nelle Disposizioni per le parrocchie della Diocesi - La Parrocchia provveda, con i mezzi di cui dispone e con sincera pietà, a dare l’annuncio della morte di un suo fedele; chieda la preghiera di suffragio e inviti al lutto. Il Parroco o un altro presbitero celebri la messa per il defunto, nel pieno rispetto delle norme indicate dal Dpcm, evitando spostamenti di persone e assembramenti. Il Parroco solleciti la preghiera e la carità cristiana verso le persone toccate dal lutto e dal malattia e che devono sottostare alle disposizioni di quarantena”. Ma non solo, il Coronavirus ha sconvolto anche il calendario diocesano: il vescovo è infatti costretto a chiedere lo spostamenti di Comunioni e Cresime all’autunno. “Alla luce di quanto accade e interpretando prudentemente le linee di sviluppo dell’epidemia, - scrive monsignor Maurizio Gervasoni - ritengo prudente, ma anche doveroso chiedere di spostare la celebrazione delle Prime Comunioni e delle Cresime al periodo autunnale, salvo diversa indicazione che mi auguro di poter fornire”. Per quanto riguarda la vita comunitaria restano valide le indicazioni date dai vescovi lombardi lo scorso 6 marzo: fino a nuova comunicazione è sospesa l’Eucarestia con la presenza dei fedeli. E’ confermata la disposizione di chiusura sugli oratori, i bar, le attività sportive e le sale della comunità. Per quanto concerne il sacramento della riconciliazione è preferibile non utilizzare confessionali, ma luoghi più ampi come la sacrestia o ambienti adiacenti la chiesa. Vale sempre il discorso della distanza “di sicurezza” tra fedele e sacerdote, a condizione che sia possibile garantire la dovuta riservatezza del sacramento. Per la celebrazione dei Battesimi, il suggerimento è quello di rinviarli a data da destinare, salvo i casi di urgenza.