Fumata bianca! C’è l’accordo tra Lega e Forza Italia a sostegno di Tarantola

Miracolo a Mortara. In pochi ci credevano realmente, ma negli ultimi giorni quella che per qualcuno (forse pochi) era una speranza pian piano è diventata una certezza: l’alleanza tra Lega e Forza Italia si farà. L’ufficialità è arrivata nella tarda serata di lunedì scorso, 28 marzo, quando si è conclusa l’assemblea dei militanti leghisti. Il “parlamentino” della Lega ha dato il via libera all’accordo politico che dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni con la venuta in città dei segretari provinciali dei due partiti: Jacopo Vignati per la Lega e il deputato Alessandro Cattaneo per gli azzurri.

E’ stato un parto lungo, complicato, ma alla fine anche i più reticenti hanno capito che un accordo politico può garantire una base allargata per la costruzione di un programma elettorale che sappia proiettare Mortara nel futuro. Non è solo una questione di voti, ma anche di idee. E questo è sempre stato il chiodo fisso di Simone Ciaramella da quando è stato eletto alla guida della segreteria mortarese dei lùmbard.

Le diplomazie hanno lavorato alacremente, con discrezione e caparbietà. Non solo in città, ma anche a Pavia e a Roma i colloqui nelle ultime ore si sono svolti con ritmo frenetico.

“C’è stata una comunione d’intenti e un grande lavoro delle segreterie cittadine e provinciali. Abbiamo registrato una grande convergenza. - spiega Jacopo Vignati, segretario provinciale della Lega - Tutto nasce attorno ad una base programmatica che accomuna il centrodestra e questo lo abbiamo visto sia in provincia che a livello regionale. Voglio sottolineare il grande lavoro fatto a Mortara da Simone Ciaramella e Franco Varini per Forza Italia”.

Il tentativo di portare in città il centrodestra unito c’è stato, ma non si è riusciti a chiudere l’accordo con Fratelli d’Italia. L’evento, quasi di portata storica, è che Lega e Forza Italia correrranno assieme sostenendo la candidatura di Luigi Tarantola dopo “il grande scisma” del 2007. All’epoca Forza Italia governava la città dal 1994 con Roberto Robecchi e lo stesso Robecchi vinse nuovamente nel 1998.

Poi, nel 2002, la “Casa delle libertà” venne riprodotta in salsa mortarese e la Lega Nord entrò nella coalizione che sostenne Giorgio Spadini guadagnandosi un posto in giunta. Al termine di quel mandato, segnato da qualche polemica, Spadini non si ricandidò e le l’idillio con la Lega andò in frantumi. I leghisti si presentarono alle urne nel 2007 portando come candidato sindaco l’ex azzurro Robecchi e Forza Italia si divise in due. Vinse la Lega. Da quel momento Mortara è a trazione leghista. Fino ad oggi, quando la politica ha saputo riprendersi il suo ruolo.

“Simone Ciaramella è stato un grande mediatore ed è riuscito a smussare tutti quegli angoli che si sono creati nel corso degli anni. - prosegue Vignati - Quelle sono questioni legate al passate, ora c’è un presente da vivere e un futuro da conquistare. Il tema vero è quello di tracciare un cammino in sintonia con quello che si è creato a livello provinciale: penso al Comune di Pavia e alla Provincia, a Voghera e a Vigevano e Stradella. Il grande dialogo che c’è a livello provinciale così ricade in maniera positiva anche sul territorio”. Ma non solo: i due partiti collaborano anche a Mede con Giorgio Guardamagna e a Gambolò sostengono la ricandidatura del sindaco uscente Antonio Costantino.

La stessa, positiva, versione dei fatti arriva anche da Alessandro Cattaneo, commissario provinciale di Forza Italia e deputato. “Abbiamo lavorato per un centrodestra unito, non ci sono state lo condizioni per farlo e abbiamo chiuso l’accordo con la Lega. Questa è una collaborazione di governo che porta risultati tangibili in tutta la provincia. - commenta il parlamentare azzurro - A Vigevano, dove abbiamo il vice sindaco, stiamo amministrato bene ed abbiamo trovato l’accordo dopo l’esperienza monocolore leghista. Lo stesso possiamo dire di Voghera, Pavia e anche di Stradella. Oltre che della Provincia, ovviamente. In questi ultimi anni Forza Italia è stata determinante per la vittoria del centrodestra, anche a Mortara vogliamo dare il nostro contributo leale per la vittoria della coalizione”. Non sarà una sfida elettorale facile. Per molti motivi e anche le segreterie provinciali lo sanno. Vincere al primo turno è difficile, ma non impossibile, bisogna però che lo scacchiere politico mortarese si definisca. Inoltre la coalizione si pone in discontinuità con il monocolore leghista e sostiene un candidato sindaco “nuovo”. La corsa, ovviamente, sarebbe stata in discesa con un candidato in cerca di riconferma per il secondo mandato. “Bisognerà andare casa per casa a prendere i voti. - aggiunge Alessandro Cattaneo - Ma se le segreterie cittadine sapranno lavorare come hanno fatto per portare a casa l’accordo politico, possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo. Per questo voglio ringraziare il nostro responsabile provinciale degli Enti locali Franco Varini e la segreteria politica provinciale e mortarese della Lega per il grande lavoro svolto. Ma non solo, abbiamo portato avanti un positivo confronto anche con il collega deputato Marco Maggioni”.

E proprio loro, i protagonisti dell’accordo, restano con la bocca cucita. Simone Ciaramella e Franco Varini preferiscono non parlare, lasciando la scena alle segreterie provinciali, in attesa della conferenza stampa che ufficializzerà il matrimonio tra i due partiti. Un appuntamento che dovrebbe tenersi già nel fine settimana alla presenza del candidato sindaco Luigi Tarantola, che ora viaggia con il vento in poppa.