Fontanile, missione compiuta: manca solo il taglio del nastro ...e di una delle tre grandi piante

Missione compiuta. Marco Vecchio si gode il “suo” fontanile rimesso a nuovo. I lavori di recupero del fontanile di Sant’Albino, dopo diversi problemi e ritardi, sono finalmente conclusi. Tanto che tra un paio di settimane è persino prevista una “cerimonia” di inaugurazione. In tempi di campagna elettorale ogni occasione è buona. Ma dietro le quinte l’assessore Marco Vecchio è alle prese con le ultime “magagne”. Resta infatti ancora irrisolta la questione delle tre grandi piante che circondano la risorgiva. “Si tratta di tre grossi pioppi – spiega l’assessore ai lavori pubblici – il cui fogliame ogni anno ricopre lo specchio d’acqua. Due delle piante andranno opportunamente capitozzate, mentre la terza dovrà essere abbattuta perché si trova in pessime condizioni di salute. Le operazioni di potatura avverranno nel periodo adatto della stagione, in modo da non compromettere lo stato delle piante. Inoltre sarà necessario intervenire con dei mezzi imponenti, capaci di raggiungere i 35 metri di altezza delle imponenti piante”. I lavori di recupero del fontanile sono stati realizzati grazie al finanziamento ottenuto attraverso il bando pubblico indetto dal Gal. Il progetto esecutivo, firmato dal geologo Maurizio Visconti, e l’esecuzione dei lavori hanno comportato una spesa di 99mila euro. Un investimento necessario per ripristinare un ambiente fortemente compromesso da anni di assoluto abbandono. Il gioiello dell’abbazia è stato per anni incastonato in una cornice da “brividi”. Non possedendo un adeguato sfogo, il fontanile è stato caratterizzato da acque stagnanti, torbide e ricoperte di fogliame. A causa della mancanza di manutenzione sono proliferate numerose piante in pessime condizioni. “Con questo intervento – assicura l’assessore Marco Vecchio - è stato costituito un nuovo equilibrio ecosistemico dell’area. Innanzi tutto ripristinando la funzionalità idraulica del fontanile. Ora viene apportata acqua fresca e limpida. È indispensabile poiché rappresenta il principale fattore di costituzione dell’ecosistema che caratterizza il fontanile”.

Luca Degrandi