#Focus11: Mattia Portaluppi, l’insostituibile di mister Buttè

La professionalità fatta in persona. Un percorso di crescita lodevole, grazie al quale è diventato una delle colonne portanti, nonché capitano del Mortara. Uomo di riferimento per mister Buttè e per i propri compagni di squadra, ha tutta l’intenzione di aggiungere altri tasselli importanti nella blasonata storia biancoazzurra. Mattia Portaluppi è il nuovo ospite di #Focus11.


Nome: Mattia

Cognome: Portaluppi

Squadra: Mortara

Ruolo: centrocampista


Più di un anno di Covid: quanto e come è cambiata la tua vita?

“Essendo laureato in Scienze motorie e lavorando nel settore dello sport, con la chiusura delle palestre ed il blocco delle attività è stato un anno particolare e non semplice, tuttavia ho avuto la fortuna di essere inserito nella scuola primaria come insegnante di motoria”.


Stiamo gradualmente ritornando alla normalità: pensi che il prossimo anno riusciremo a liberarci definitivamente da questo virus?

“Spero che in questi mesi si possa tornare alla normalità. Parlando di calcio non vedo l’ora di tornare a giocare. L’importante è che venga introdotto un protocollo che permetta al calcio dilettantistico di ripartire senza doversi fermare durante il corso della stagione”.


Come ti senti a sapere che ritornerai ad allenarti insieme ai tuoi compagni dopo tanto tempo?

“Poter tornare ad allenarsi è una bellissima notizia, sarà un’ occasione per rivedere allenatore e compagni che non vedo da un po’ e  finalmente tornare a fare quello che più mi piace, ovvero giocare a calcio”.


Da quanti anni sei a Mortara e cosa significa per te indossare i colori biancoazzurri?

“Con la prossima stagione sarà il quarto anno, anche se di questi solo il primo anno si è concluso. In questi anni, ho potuto conoscere sempre meglio il presidente Sommi e il direttore Rovida con il quale ho instaurato un bel rapporto anche fuori dal campo”.


Se dovessi tirare le somme, quali riterresti essere le tappe più significative del tuo percorso di calciatore?

“Ho iniziato a giocare nel 1998 a 5 anni a Garlasco dove vivo. A 10 anni sono andato a Pavia dove sono rimasto fino ai 18 anni fino a disputare il campionato Beretti. Gli anni a Pavia mi hanno insegnato tanto e per questo ringrazio Mister Andrea Pisani allenatore che mi ha portato ed allenato nei primi anni. Dopo Pavia, a Galliate per due anni in Eccellenza dove ho iniziato a giocare con i “ grandi” e anche qui ho imparato molto da Mister Marco Poma. Poi ho fatto 2 anni alla Pro vigevano in Eccellenza, 3 anni a Lomello in promozione esperienze di cui ho un bel ricordo soprattutto ho trovato tanti amici, ed infine Mortara”.


Come immagini il tuo futuro?

“Il mio futuro calcistico lo vedo a Mortara anche perché c’è un percorso da continuare e da capitano vorrei ottenere tante soddisfazioni. Parlando di lavoro come dicevo all’inizio spero in una riapertura ed essendo anche massoterapista credo che il mio futuro sia nello sport”.

Edoardo Varese