#Focus11: Disarò, a 22 anni con le chiavi del centrocampo in tasca

Nuovo giro sulla giostra di #Focus11 la rubrica dei calciatori quando non possono giocare. È un grande appassionato di musica e cinema, sul campo invece ha dimostrato di essere un avversario temibile grazie al fisico statuario e agli inserimenti decisivi in zona gol. Parliamo di Francesco Disarò (nella foto), centrocampista ventiduenne del Lomello che tanto ha ben figurato nella scalognata stagione temporaneamente sospesa. Le giocate di livello e, soprattutto, le tante menzioni nella cronaca sportiva, raccontano di un giocatore molto prolifico e perno della zona nevralgica del campo. Nome: Francesco Cognome: Disarò Squadra di appartenenza: Lomello Ruolo: Centrocampista Con questo lockdown ha avuto modo di coltivare qualche passione? “Non potendo uscire bisogna trovare qualcosa da fare in casa. Ho tanti interessi oltre il calcio, mi interesso di NBA, cinema e musica. Sto studiando alcuni aspetti di quest’ultima legati agli strumenti musicali e alla registrazione delle canzoni. Principalmente ascolto rap, ma anche blues e jazz mi intrigano molto. Posso dire che questo periodo mi è stato utile per riprendere qualche passione che avevo trascurato a causa degli impegni”. Le fanno piacere le dichiarazioni di elogio di mister Lavenia? “Certamente. Abbiamo un bel rapporto umano frutto dell’intesa che si è creata nel rettangolo di gioco, ci capiamo molto bene per quello che riguarda i movimenti in campo. Comunque, ci tengo a sottolineare che gli ottimi risultati ottenuti non sono un merito di qualcuno in particolare, è grazie al fantastico gruppo che si è formato se a febbraio potevamo parlare di promozione”.

Il percorso universitario va di pari passo con quello calcistico? “Sono all’ultimo anno della triennale di economia a Pavia, ho quasi finito. Per ora sta procedendo bene, spero e conto di laurearmi nel prossimo autunno o inverno al massimo. Non è facile conciliare entrambe le cose ma passione e ambizione sono i motori che innescano la mia voglia di fare”. Un bilancio della stagione finora lasciata a metà strada? “Il bilancio è molto positivo, la pausa ha poi interrotto quelli che erano i nostri obiettivi da inizio anno e per questo c’è molto rammarico. Eravamo ad un passo dalla vetta e convintissimi di poter concludere al meglio la stagione. Sono comunque contento delle prestazioni personali e di squadra, non abbiamo lasciato niente sul campo dimostrando di essere una grande squadra”.

Mattia Spitale