#Focus11: alla scoperta dei calciatori quando non possono giocare

Da questa settimana parte #Focus11, la nuova rubrica del nostro settimanale che approfondisce la vita extracalcistica degli atleti lomellini. Il primo calciatore che andremo a prendere in questione è Piercarlo Cartasegna, centrocampista e capitano del Lomello, protagonista di un campionato d’alta classifica.


Nome: Piercarlo

Cognome: Cartasegna

Squadra di appartenenza: Lomello

Ruolo: Centrocampista difensivo

Professione: Impiegato d’ufficio


Cartasegna, da quanti anni gioca a pallone?

“La prima volta è stata a sei anni, io sono dell’ ’87 quindi fai più di vent’anni fa. A livello di prima squadra, invece, da quando avevo sedici anni”.

Come riesce a conciliare la sua passione con il lavoro?

“Sono un impiegato, finisco di lavorare alle 18 e 30 e gli allenamenti sono alle 19 e 30. Certo, sono sempre un po’ di fretta dato che abito a Tortona ma non mi viene pesante. Poi gli allenamenti sono tre volte a settimana, è molto fattibile”.

Il calcio per lei è più di un hobby?

“Beh, contando che gioco fin da quando ero piccolo direi di sì. Ormai è parte integrante della mia vita”.

Oltre alla passione, qual è il motore che la spinge a continuare?

“Quello che più mi motiva è il mettermi alla prova ogni stagione, il che si traduce anche nel mettersi in discussione. Poi ci sono tanti altri fattori della sfera emotiva come l’ambiente magico dello spogliatoio, il rapporto con i compagni, l’agonismo e infine una buona dose di sana competitività che non fa mai male”.

Se ne avesse la possibilità, cosa direbbe a se stesso dieci anni fa?

“Eh, bella domanda. Probabilmente gli direi di essere meno impulsivo ma d’altronde è il mio carattere, non me lo posso neanche rimproverare troppo. Sono così e non me ne vergogno.”

Un suo proposito per il campionato al momento sospeso?

“Inanzitutto, speriamo che si risolva presto questo momento di difficoltà non solo sportiva data dal Coronavirus. Poi alla ripresa cercheremo di dare il massimo come sempre, consapevoli delle nostre potenzialità. Siamo forti, stiamo facendo una bella annata e dobbiamo essere orgogliosi di noi stessi. E, ci tengo a sottolinearlo, quando parlo del gruppo parlo di tutti i componenti della squadra, anche chi purtroppo ha trovato meno minutaggio in questi mesi”.