#Focus11, Alessio Bricco: attaccante “biotecnologico” per mister Buttè

Ritornare a calpestare il manto verde dopo esserne rimasti lontano per più di 4 anni. Difficile, ma non impossibile. A darcene una diretta conferma è Alessio Bricco, il nuovo ospite di #Focus11.


Nome: Alessio

Cognome: Bricco

Squadra: Mortara

Ruolo: attaccante


Quanto è cambiata la tua vita a seguito delle misure di restrizione?

“Sono una persona che ha sempre viaggiato molto per studio e lavoro. Frequento la magistrale di biotecnologie a Milano e l’aver saputo di non poter più andare in facoltà per me è stata una batosta”.


Da studente universitario, che opinione ti sei fatto in merito alla didattica a distanza?

“Con la dad manca il contatto diretto tra studenti e docenti, è inutile negarlo. Ma per quanto mi riguarda non la considero un problema: l’università la considero come una porta che consente di avere le basi per avventurarsi nel mondo del lavoro. La dad può essere più difficile da accettare per i ragazzini delle medie e delle superiori. Proprio perché stanno rinunciando alla componente fondamentale della scuola, ovvero la socializzazione”.

Stai dedicando gran parte delle tue giornate per preparare la tua tesi di laurea: su che argomento verterà?

“Insieme ad una mia collega di corso, ho avviato un progetto riguardante la cultura della sostenibilità. Sul sito www.seenudge.com si possono trovare tutte le informazioni sul messaggio che vogliamo trasmettere. Conto di laurearmi a luglio. Sarà un momento importante per me, che in un certo senso ripagherà tutti gli sforzi e le rinunce che ho compiuto finora”.


Cos’hai provato nell’essere tornato a giocare dopo tanti anni dall’ultima volta?

“Prima che fermassero ancora lo sport, ero felice di essere tornato ad indossare gli scarpini. A Mortara, sebbene abbia avuto a disposizione poco tempo per allenarmi e per fare amicizia con i miei compagni, posso dire di trovarmi a mio agio. Conosco Andrea Buttè da quando mi seguiva come preparatore atletico ai tempi del Verbania. Poi ho smesso di giocare per 4 anni, in modo da dedicarmi interamente allo studio ed al lavoro. Buttè però ha sempre cercato di convincermi a ricominciare e alla fine, ci è riuscito”.


Quale potrebbe essere la ricetta che consentirà al calcio dilettantistico di ripartire?

“Seguire le regole e avere pazienza. Fino a quando non ci saranno le condizioni necessarie per tornare ad allenarsi in gruppo e far divertire i nostri tifosi la domenica pomeriggio, dobbiamo continuare a mantenere alta la concentrazione. Il calcio ai nostri livelli deve essere visto in primis come un divertimento. Ma prima di poterci nuovamente divertire, dovremo impegnarci a dare il nostro contributo per combattere contro questo virus”.