Festa Prc a Bereguardo, per i compagni tre giorni dal rock al pop con vista sulle elezioni

BEREGUARDO - Anche quest’anno, presso la Cooperativa di Consumo di via Ticino 23, a Bereguardo, nei giorni 29, 30 e 31 luglio, il Partito della Rifondazione Comunista tiene la sua festa provinciale. È un appuntamento fisso che si ripete da tempo, e negli anni scorsi con questa iniziativa il Partito terminava le sue attività politiche prima della pausa estiva. “Quest’anno – dichiara il segretario provinciale Piero Rusconi – la nostra festa assume un significato particolare, perché cade di fatto nel mezzo di una difficile campagna elettorale. A settembre si vota per il rinnovo del Parlamento. Come Rifondazione Comunista saremo impegnati nella competizione elettorale con una nostra proposta politica, l’Unione Popolare, che discuteremo nella nostra festa con Angelo d’Orsi, già docente di storia del pensiero politico, e Fabrizio Baggi, segretario del Prc Lombardia, sabato 30 luglio a partire dalle ore 17”. La festa sarà anche l’occasione per cominciare a raccogliere le firme a sostegno del progetto politico elettorale dell’Unione Popolare. Come sempre, comunque, la festa di Rifondazione sarà anche un momento conviviale e di divertimento. “Sono previste per tutte e tre le sere – afferma Rusconi – musica dal vivo, musica popolare, musica per ballare e musica rock. Ovviamente non mancherà una cucina di ottima qualità, con anche opzioni vegetariane, a prezzi popolari”. Domenica pomeriggio alle 18 ci sarà un’iniziativa gestita dai Giovani Comunisti che discuteranno di politica con i compagni Nicolò Martinelli e Mara Ghidorzi. Lo scopo politico di questa iniziativa, come sempre, è quello di offrire a tutta la cittadinanza ma soprattutto a tutte quelle persone che non si riconoscono nelle politiche neoliberiste e guerrafondaie, tanto condivise sia dal centrodestra sia dal centrosinistra, un luogo d’incontro e di confronto. “Da anni, infatti – conclude il segretario provinciale – come Rifondazione Comunista lavoriamo in solitudine per costruire un’opposizione di massa a queste politiche economiche e sociali imposte da un sistema capitalista che sta provocando danni enormi alla società e al pianeta e che rischia di trascinarci in una guerra globale. Per ultimo, ma non per importanza, la festa è per noi una fonte importante di autofinanziamento. Grazie al lavoro volontario e gratuito dei nostri militanti la festa ci permette di avere risorse economiche per svolgere le nostre attività politiche. Ringraziamo in anticipo tutti quei cittadini che verranno a trovarci”.

Massimiliano Farrell