Federica Babetto e Nicolò Santi alfieri mortaresi alla conferenza nazionale dei giovani dell’Avis

La riunione nazionale dei giovani dell’Avis ha visto come protagonisti anche i volontari di Mortara. All’incontro di due giorni, che si è tenuto a Latina lo scorso 4 e 5 giugno, hanno partecipato i mortaresi Federica Babetto e Nicolò Santi. La conferenza è stata un’occasione di confronto per tutti i giovani impegnati attivamente all’interno dell’Avis. “L’incontro di Latina – racconta Federica Babetto – era aperto a tutti i giovani volontari sotto i 30 anni, con l’obiettivo di fare formazione sulle tematiche riguardanti la donazione, la prevenzione sanitaria e il ruolo dei giovani. Nelle varie riunioni a cui ho partecipato durante l’anno, l’ultima delle quali appunto a Latina, si è parlato molto del tema della gratuità delle donazioni. Qualcuno all’interno del Governo proponeva quest’anno all’interno del Ddl concorrenza di dare un rimborso ai donatori. Noi come Avis ci siamo fermamente opposti a questa proposta, perché se fosse entrata in vigore avremmo attirato l’attenzione di molte persone interessate più al rimborso che all’atto spontaneo della donazione in sé, e questo avrebbe potuto anche abbassare notevolmente la qualità del sangue raccolto. Per fortuna, la proposta è stata eliminata dal testo del disegno di legge. Un altro tema affrontato è quello di incentivare le donazioni di plasma, sempre mantenendo il principio della gratuità delle donazioni. Attualmente, per quanto riguarda il plasma raccolto, l’Italia non è ancora autosufficiente. L’obiettivo nel lungo termine, che ci poniamo di raggiungere nei prossimi 15 anni, è l’autosufficienza di plasma”. Federica Babetto, con il suo impegno costante e attivo all’interno dell’Avis, dallo scorso settembre è una dei tre delegati Avis di Regione Lombardia, insieme a Sara Svanera di Brescia e Alessio Diana di Mantova. “I delegati regionali – spiega la volontaria mortarese – vengono scelti sulla base del coinvolgimento all’interno dell’associazione. Ho partecipato in questo ruolo a molteplici incontri durante l’anno. Dal 19 al 22 maggio sono stata all’assemblea nazionale a Perugia. Faccio attualmente parte di un gruppo di lavoro che si sta occupando della revisione dello statuto. Il mondo del volontariato è un ambiente stimolante, e la partecipazione in Avis mi sta facendo provare tantissime nuove esperienze”. Federica Babetto non è la solita persona che ha iniziato a donare il sangue perché convinta dai suoi genitori a farlo. È stata lei a informarsi autonomamente e a comprendere l’importanza delle donazioni.

“Appena ho compiuto i 18 anni – rivela Federica Babetto – ho fatto la mia prima donazione perché sentivo che era importante. Nel 2016 si è rinnovato il direttivo locale dell’Avis. Mi sono proposta e ho dato la mia disponibilità a mettermi in gioco. L’attività principale di cui mi occupo è andare a parlare nelle scuole di Mortara e sensibilizzare i giovani sul tema. Durante il mio secondo mandato sono diventata vicepresidente e ora mi trovo nel consiglio provinciale con delega ai giovani. Abbiamo creato un gruppo giovani a Mortara di cui siamo molto fieri. Ci sono soltanto cinque gruppi di giovani Avis riconosciuti a livello regionale”.

I numeri fanno ben sperare e portano a conclusioni molto soddisfacenti: dal 2016 a oggi le donazioni di sangue a Mortara sono aumentate del 42 per cento. Inoltre, continua a esserci uno dei migliori rapporti tra numero di donazioni e donatori. Chi dona il sangue a Mortara tende a farlo sempre il massimo delle volte possibili nel corso dell’anno, ovvero due donazioni annuali per le donne e quattro per gli uomini.

Massimiliano Farrell