Fase 2: 17.103 persone e 1.256 attività commerciali al setaccio delle Forze dell’ordine in provincia

PAVIA – La Prefettura non allenta la morsa dei controlli legati alla prevenzione e alla riduzione del contagio da Covid-19. Il Coronavirus resta dunque il nemico giurato dell’azione di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine coordinate dalla Prefettura pavese. L’inizio della cosiddetta Fase 2, avvenuto lo scorso 3 giugno in concomitanza della riapertura dei confini regionali, non ha ridotto l’impegno di carabinieri, polizia e polizia locale impegnati nella quotidiana attività di presidio e controllo del territorio. Nel periodo che va dal 3 al 29 giugno scorso, sono state controllate 17.103 persone di cui 91 sanzionate per le normative anti Covid e 23 per altri reati. Nello stesso arco temporale sono state passate al setaccio 1.256 attività commerciali: questi controlli hanno portato sanzioni per due titolari, mentre una sola attività ha subito il provvedimento di chiusura temporanea. Il bilancio della Fase 2 è stato reso noto lo scorso 2 luglio durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto, per la prima volta dal suo insediamento, dal prefetto Rosalba Scialla. L’incontro, ospitato per motivi di sicurezza nel giardino della Prefettura, ha visto la partecipazione del presidente della Provincia Vittorio Poma e dei sindaci di Pavia, Vigevano e Voghera, oltre che dei vertici provinciali delle Forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco. Alla riunione hanno preso parte anche i presidenti di Ascom e Confartigianato. Il Comitato ha elaborato una bozza del “disciplinare anti assembramento” proposto dal Prefetto per contrastare gli assembramenti causati dalla “movida” notturna . I dati diffusi dalla Prefettura testimoniano un aumento della responsabilizzazione da parte delle persone se confrontati con quelli che riguardano il periodo del lockdown, dall’inizio al 3 giugno scorso. Su 96.337 persone controllate, 3.375 venivano sanzionate per le normative anti Covid, 81 sono state denunciate sempre per il mancato rispetto delle normative sanitarie e 163 venivano denunciate per altri reati. Gli arresti, invece, sono stati 28. Il numero delle attività commerciali controllate era di 18.191: questo tipo di controllo aveva portato 95 sanzioni per titolari di attività, mentre 33 titolari o gestori sono stati denunciati. Gli esercizi sottoposti al provvedimento di chiusura sono stati 8.