Fanghi al termo di Parona, ora alza la voce l’ex sindaco Abbà: Comune di Mortara, batti un colpo!

PARONA - L’aria non conosce recinti e l’inquinamento prodotto a Parona non si ferma ai confini con Mortara. Eppure il progetto di utilizzare l’inceneritore di Parona per bruciare i fanghi sembra non interessare l’amministrazione cittadina che, al momento, non ha ancora preso una posizione pubblica in merito. Per questo il consigliere comunale Giuseppe Abbà ha presentato una mozione per chiedere al Comune di Mortara di pronunciare un chiaro e netto “no” all’incenerimento dei fanghi presso il termodistruttore. Parona è uno dei poli di maggior concentrazione di aziende a elevata potenzialità di inquinamento. Basta mettere un compasso sulla cartina di Parona e osservare come in un raggio di un chilometro insistano impianti ad alto impatto ambientale e veri “ecomostri” costituiti da fabbriche dismesse che scompaiono inghiottite dal verde. La questione termodistruttore di Parona e quella legata alla mancata bonifica della Eredi Bertè non sono problemi solo di Parona o di Mortara. Il territorio, nel suo insieme, è stato trasformato da scelte politiche ed economiche che hanno costretto la Lomellina a sopportare livelli di inquinamento superiori alle grandi città. “Il nostro territorio – scrive Giuseppe Abbà nella mozione protocollata in municipio - ha già, purtroppo, abbondantemente dato nel campo dei problemi ambientali, dagli impianti di trattamento fanghi (a Lomello e a Mortara), impianti rifiuti come l’inceneritore di Parona, centrali a cippato di legno come ad Olevano, discarica dell’amianto a Ferrera, incendi e mancate bonifiche come alla Eredi Bertè di Mortara. Inoltre l’inceneritore di Parona tratta già rifiuti provenienti da varie parti d’Italia in quantità molto più alte rispetto alla produzione locale e il progetto di bruciare fanghi aggraverà la situazione ambientale. Alla luce di queste criticità è necessario che il consiglio comunale di Mortara esprima parere nettamente contrario all’utilizzo dell’inceneritore di Parona per la combustione dei fanghi. Le soluzioni alternative ci sono. La politica dovrebbe adoperarsi per arrivare ad una drastica diminuzione delle quantità di fanghi immessi nella nostra zona attraverso una adeguata programmazione. E’ necessaria una revisione delle pratiche agricole che utilizzano i fanghi. Propongo una riconversione dell’inceneritore di Parona in un impianto di riciclo rifiuti e una revisione dei depuratori con impianti adeguati per ridurre la produzione dei fanghi e per l’eventuale recupero del fosforo presso gli stessi”.

Luca Degrandi