Evade dai domiciliari dopo aver messo a segno 15 colpi per fare altri due furti: arrestato ancora

MORTARA – Adesso è in carcere. Dopo aver messo a segno la bellezza di 15 colpi tra il 7 e il 29 settembre era finito ai domiciliari, poi è evaso per metterne a segno altri due. Adesso vede il sole a scacchi.

Nella prima metà di settembre la città dell’oca era stata scossa da una serie di episodi criminosi messi a segno ai danni di esercizi pubblici ed attività commerciali e anche studi di liberi professionisti. Tra scassi, tentati scassi e furti, i colpi in città avvenivano secondo lo stesso modus operandi. Tanto da insospettire i carabinieri.

Episodi che avevano fatto scattare in città un vero e proprio “allarme sicurezza”.

Con questi pochi elementi a disposizione, i militari dell’Arma hanno avviato una scrupolosa attività di indagine che li ha portati anche ad acquisire diverse ore di immagini registrate dal sistema pubblico di videosorveglianza. L’indagine si concludeva il primo di ottobre con l’identificazione del malvivente.

Proprio nella notte del primo ottobre i carabinieri di Mortara, poco dopo che aveva rotto il vetro del portone di ingresso dello studio di un libero professionista in corso Piave, nel tentativo di perpetrare un ulteriore furto, veniva arrestato e sottoposto ai domiciliari in attesa del processo. I militari riuscivano a dare così un volto al ladro seriale: si trattava di Roberto Confalonieri, 53enne pluripregiudicato, residente in città.

A seguito dell’operazione i carabinieri riuscivano a ricostruire l’attività criminale di Confalonieri nel mese di settembre denunciandolo alla Procura della Repubblica di Pavia per reati contro il patrimonio a danno di 15 esercenti. Per l’uomo scattava il provvedimento degli arresti domiciliari.

Misura cautelare rispettata fino al 16 ottobre, quando il 53enne evadeva in piena notte per mettere a segno un colpo al centro ottico Reverchon in corso Garibaldi e all’agenzia di scommesse in piazza Italia, proprio davanti alle scuole elementari.

“Il ladro – racconta Silvia, commessa del centro ottico – ha frantumato una porta a vetri adibita a vetrina. Si è introdotto in negozio e ha puntato dritto alla cassa, portando via il cassetto contenente al massimo una quarantina di euro”. Fortunatamente le centinaia di montature per occhiali esposte all’interno, del valore di migliaia di euro, non hanno attirato l’attenzione del delinquente. Resta il danno alla porta a vetri frantumata e il modesto bottino. “Abbiamo comunque aperto al pubblico – prosegue la commessa – anche se in leggero ritardo per aver dovuto installare un pannello provvisorio a chiusura della vetrina danneggiata”. La spaccata all’ottica Reverchon è solo l’ultima di una serie di furti tentati o riusciti avvenuti nel giro di pochi mesi sotto i portici dell’Edra. Sono state colpite quasi tutte le attività commerciali presenti. La maglia nera spetta al panificio Il Fornetto, che ha ricevuto ben tre visite indesiderate: due nel precedente negozio e una in quello nuovo adiacente, proprio nella notte dell’inaugurazione. Ingenti danni anche a seguito della spaccata al Mini Bar poco più avanti, sempre sotto i portici del condominio Edra.

Il 53enne veniva nuovamente inchiodato dalle immagini delle telecamere e da alcune tracce ematiche lasciate sul luogo del reato.

Nella giornata del 17 ottobre, il pluripregiudicato veniva nuovamente arrestato dai carabinieri per reati contro il patrimonio e per evasione e veniva processato per direttissima nella mattinata di lunedì scorso, 18 ottobre.