Ettore Gerosa, il sindaco più votato d’Italia

Se è vero che i numeri non mentono, quella di Ettore Gerosa è stata una vittoria senza precedenti. Il medico mortarese, candidato per Fratelli d’Italia, ViviAmo e Insieme si può, ha ottenuto un consenso record a livello nazionale. In tutta Italia, nei ballottaggi di domenica scorsa, nessuno ha superato il 70%. Gerosa, addirittura, ha sfondato quota 75%. Meriti suoi o demeriti dell’avversario poco importa, i mortaresi gli hanno concesso un’apertura di credito straordinaria. Numeri da plebiscito. E chi va a incassare il risultato è Claudio Mangiarotti, segretario provinciale di Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni, proprio a Mortara, ha ottenuto la percentuale più alta in tutta la regione.

“Sono ovviamente molto contento. – commenta a freddo il numero uno del partito a livello provinciale – Sono contento per il partito e sono contento per Ettore Gerosa: sarà un ottimo sindaco per Mortara, tanto che già da lunedì scorso è all’opera per il suo Comune. Il risultato premia la scelta fatta nell’individuazione del candidato sindaco che è stato evidentemente apprezzato dai cittadini”.

Il combinato disposto Fratelli d’Italia – Ettore Gerosa ha creato un consenso straordinario. Numeri da primato che, se mai ce ne fosse bisogno, sottolineano come Mortara sia una città orientata verso il centrodestra. Con Fdi al 21,74%, Lega al 18,22% e Forza Italia al 6,42%, il centrodestra arriva al 46,38%. Se a questa percentuale si aggiungono almeno una parte dei voti recuperati dalle liste civiche “di area”, la coalizione di centrodestra supera il 50% dei voti.

“Avrei preferito un centrodestra unito e noi abbiamo sempre lavorato in questa direzione, ma c’è chi non ha condiviso questo tipo di impostazione e ha fatto una fuga in avanti annunciando il proprio candidato sindaco e sostenendo che avrebbe vinto al primo turno. – aggiunge Claudio Mangiarotti – Ma ora guardiamo in casa nostra: a Mortara Fratelli d’Italia è passato dall’1,9% delle comunali del 2017 a quasi il 22%. Un balzo che non può essere imputato solamente al trend nazionale, ma va tenuto in considerazione il grande lavoro che la nostra squadra ha fatto in città”.

Mangiarotti si leva dalle scarpe qualche sassolino, ma lo fa commentando numeri e dati che lasciano poco spazio all’interpretazione. Ma questi sassolini, almeno politicamente sono dei macigni. “Il risultato di queste elezioni – prosegue il segretario provinciale – è frutto di più fattori: c’è l’effetto positivo di Fratelli d’Italia e il traino legato al nome di Ettore Gerosa, ma dobbiamo anche considerare la lista civica ViviAmo Mortara che è riuscita a superare molti partiti. A questa lista dobbiamo riconoscere il merito di aver individuato in Ettore Gerosa la persona giusta per guidare Mortara: è stato un candidato serio, credibile e valido”.

I numeri del primo turno e del ballottaggio non hanno fatto altro che certificare la voglia di cambiamento che si respirava in città, un vento che ha spinto Ettore Gerosa oltre le più rosee aspettative. “Abbiamo visto che Gerosa al ballottaggio ha guadagnato consensi, mentre Tarantola addirittura ne ha persi. – fa notare Mangiarotti – La città chiedeva un cambiamento e Tarantola era il vicesindaco dell’amministrazione comunale uscente”.

Ora Fratelli d’Italia potrà finalmente strutturarsi a livello cittadino: la prassi prevede la richiesta per la costituzione di un circolo e poi la nomina del presidente di circolo ratificata dalla segreteria provinciale.

Luca Degrandi