Entro un mese sorgerà la panchina viola della gentilezza, al lavoro anche l’Anffas

ROBBIO - Solo in Italia sono centocinquanta, e dovranno essere cinquemila entro il 31 marzo 2036. Robbio 4.0 Odv si prepara ad inaugurare la prossima panchina per la gentilezza. Nata dalla composizione dei ragazzi di Anffas Mortara, vedrà il taglio del nastro sabato 4 settembre. La gentilezza è viola, il misto del rosso della compiacenza, e del blu della profondità. Questa una delle idee fondanti di Erina Patti, assessore alla gentilezza del comune di Quincinetto, in provincia di Torino. Laggiù nacque l’idea delle panchine per la gentilezza, un’iniziativa nata dalle associazioni “Costruiamo Gentilezza” e “Cor et Amor”.

Su come l’idea sia arrivata a Robbio non ci sono dubbi: Enrico Vangelista, membro di Robbio 4.0 Odv, è originario proprio di Quincinetto. La sua proposta di collegare i due progetti è stata accolta subito sia dalla Odv robbiese che del Comune.

“Appena abbiamo sentito l’iniziativa - ha spiegato il sindaco Roberto Francese - ci siamo subito resi disponibili. Ora stiamo solo attendendo le direttive per il posizionamento della panchina”. Così fra un mese anche Robbio avrà la sua panchina viola. I ragazzi di Anffas hanno sposato subito l’idea di mettersi all’opera tutti insieme, collaborando e divertendosi. L’iniziativa è piaciuta al punto che il colorificio nel quale si era andati per acquistare il materiale ha deciso di regalarlo direttamente. Il nobile progetto risuona sia in Lomellina che nel luogo dov’è nato. “Alla cerimonia - ha preannunciato - parteciperanno anche il presidente dell’associazione e l’inventore delle panchine viola. Per noi è un onore, dato che capita di rado che siano presenti entrambi. Sicuramente sarà collocato in uno spazio pubblico accessibile da grandi e piccoli, in più l’inaugurazione pubblica è utile anche per spargere la voce altrove, chissà che altri non traggano ispirazione”. Momentaneamente, Robbio 4.0 ed il Comune si trovano in fase decisionale per il collocamento della panchina. Il progetto delle panchine per la gentilezza nacque dalla volontà di trovare un elemento di decoro ed arredo che promuovesse questa virtù, ma che allo stesso tempo fosse utile, e non solo un simbolo da guardare di sfuggita.

Da lì l’idea della panchina, un luogo di ritrovo per chiunque, dove giocare, cantare e parlare. Poi l’aggiunta di tutti i dettagli: un aforisma riguardo alla gentilezza su tutte quante le panchine viola, la volontà che essa non sia nuova, bensì usata,e che venga così messa in piedi a seguito del duro lavoro di chi partecipa, e l’aggiunta, perfino, di un codice QR che la identifichi e rimandi direttamente al sito.

Dopodiché venne stabilita l’ultima settimana di giugno come “settimana della gentilezza”, e le panchine viola in Italia continuarono ad aumentare, arrivando ora ad essere più di 150, con alcune dislocate persino all’estero, in Romania ed a Gerusalemme.

Le associazioni che ora si fanno promotrici delle panchine della gentilezza aumentano di settimana in settimana: capeggiano le iniziative dei comuni stessi, seguiti da società sportive e poi dalle onlus.

Ed il passaparola sembra essere l’arma vincente perché la voce si sparga.

Gabriele Tocchio