Due allenamenti settimanali anche per la prima squadra, così il Mortara torna a pieno regime

MORTARA - Per una Serie A che ha chiuso il sipario, c’è invece un mondo dilettantistico che sta ripartendo dopo quasi un anno e mezzo di interruzione.

Prepararsi al meglio in vista di quella che dovrebbe rappresentare, il condizionale di questi tempi è d’obbligo, la stagione della riscossa o comunque della rinascita del calcio dilettantistico.

Gli allenamenti stanno ricominciando, con tutte le misure di precauzione. Si sta provando ad organizzare le prime amichevoli e tornei tra i settori giovanili delle compagini del nostro territorio. Ma il desiderio che accomuna dirigenti ed allenatori è che presto, una volta conclusa la stagione estiva, si possa scendere in campo la domenica pomeriggio. Davanti agli occhi dei tifosi.

Perchè il calcio di provincia, senza gente sugli spalti, ha davvero poco senso.

“Ci alleniamo il mercoledì sera ed il sabato mattina – spiega l’allenatore del Mortara Andrea Buttè – sul campo da hockey di Castello D’Agogna. Per ora stiamo effettuando delle sessioni volte in primo luogo ad inserire un po’ di carburante nelle gambe dei giocatori. Un’oretta ed un quarto complessiva di lavoro, anche perché per il momento non si può fare di più. Questi incontri servono principalmente per tornare a fare gruppo e per consentirci di fare alcune valutazioni, insieme alla stessa società. Dovrò capire che modulo si adatti al meglio per i giocatori che avrò a disposizione, con alcuni di loro si è anche chiacchierato in maniera del tutto informale riguardo al calciomercato. In questo senso il Covid ha influito parecchio sulle scelte economiche che sono state o che si dovranno compiere, questo è innegabile. Non abbiamo in programma alcune amichevoli perché la questione legata all’impossibilità di utilizzare gli spogliatoi, se aggiunta al fatto che non ci stiamo allenando nel nostro consueto impianto sportivo, ci ostacolerebbe leggermente. Ad ogni modo la cosa più importante è che i ragazzi siano tornati a vedersi reciprocamente e che abbiano potuto nuovamente calpestare l’erba verde. Mi auguro che non debbano più essere costretti a fermarsi a causa di nuove interruzioni”.

Sullo stesso sintetico sono da settimane al lavoro anche le giovanili.