Dpi, scoppia la grana dei guanti: terminati. Si ferma la consegna delle mascherine

Guanti introvabili e stop alla distribuzione porta a porta del Comune. Si fa presto a dire dispositivi di sicurezza e mascherine per tutti. In realtà la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale da parte dell’amministrazione comunale sembra maggiormente una sorta di caccia al tesoro. Infatti a diventare introvabili sono ora i guanti monouso. Una carenza di presidi che ha costretto l’assessore Paola Baldin (nella foto) a sospendere la consegna a domicilio delle buste con all’interno due mascherine e un paio di guanti... che non ci sono più. Tutto esaurito. E al momento sono anche introvabili. Così nel municipio di piazza Martiri della Liberà restano ancora oltre duemila buste da consegnare. “Abbiamo dovuto sospendere la distribuzione – spiega l’assessore ai Servizi sociali – perché vogliamo dare a tutte le famiglie, oltre alle mascherine, anche i guanti. La speranza è che il rifornimenti arrivino entro la fine di questa settimana per poi riprendere la distribuzione a partire da lunedì 18 giugno. Nel frattempo rassicuro tutti i cittadini che ancora non hanno trovato la busta timbrata dal Comune nella cassetta: appena avremo il materiale raggiungeremo tutte le famiglie”. La consegna è fatta direttamente dai membri della giunta, con il supporto dei dipendenti comunali e dei volontari dell’Associazione 3A. Il secondo “giro” per la consegna di mascherine (due per nucleo famigliare) e dei guanti monouso era iniziato mercoledì 29 aprile. Ma non sono mancati alcuni episodi di furti dalle cassette delle lettere. Dalla caccia al tesoro della preziosa mascherina si passa al “grattata”. E’ lo stesso assessore Paola Baldin che racconta con rammarico questi spiacevoli episodi. Come, ad esempio, il caso di una mortarese che non ha nemmeno fatto in tempo a scendere le scale del suo palazzo per recuperare la busta appena consegnata. Arrivata al piano terra ha scoperto che la buca delle lettere era vuota. “Appena riceveremo il materiale che ancora ci manca – conclude l’assessore Paola Baldin – ci vorranno un paio di giorni per terminare il porta a porta. Mi preme ringraziare i volontari dell’associazione 3A, che hanno dato un supporto fondamentale, i colleghi assessore e tutti i dipendenti comunali coinvolti in questa operazione”. Parte dei presidi di protezione individuali, circa 6mila e 800, sono stati acquistati direttamente dall’amministrazione. Altre 5mila mascherine sono arrivate da Regione Lombardia e, infine, una fornitura da 3mila e 400 pezzi è giunta dalla Provincia. I guanti sono stati acquistati con fondi comunali.

Luca Degrandi