Dorno, Maurizio Paterlini coltiva una zucca da record del peso di 76 chili e mezzo

DORNO – Con un peso di 76,5 chilogrammi, una circonferenza che supera abbondantemente i due metri e un’altezza di mezzo metro, è sicuramente la regina delle zucche lomelline. A coltivare il monumentale ortaggio è stato il 61enne dornese Maurizio Paterlini, nell’azienda agricola gestita dal fratello Valter.

“É la prima volta che produco una zucca così grande e pesante – commenta soddisfatto il coltivatore della Cascina Angeli – anche perché, in genere, quando raggiungono dimensioni notevoli tendono a svuotarsi e quindi ad alleggerirsi. Stavolta invece alle dimensioni corrisponde anche un peso notevole. Addirittura, data la particolare conformazione, risulta quasi impossibile sollevarla, tanto che per spostarla dobbiamo farla rotolare. La primavera scorsa – racconta Maurizio Paterlini – avevo piantato una decina di piantine ottenute da una semenza che avevo conservato. Ad una di queste ho lasciato portare a maturazione un solo frutto, che poi è quello diventato più grosso di tutti, mentre alle altre ho lasciato che ne producessero due o tre, che naturalmente sono rimasti meno grandi. È lo stesso segreto che si usa per ottenere dei frutti più grossi con tutte le altre piante da orto, come per esempio con i pomodori. Comunque, non pensavo che questa zucca arrivasse a diventare tanto grande, superando tutte le altre che ho coltivato e che si assestano intorno ai 50 chilogrammi. Tra l’altro, questo esemplare è il frutto di un incrocio fortunato: la semenza originaria è quella della “zucca quintale”, ma insieme alle altre si è incrociata, motivo per cui ha perso il colore arancione intenso tipico della quintale”.

La zucca gigante, anche se non adatta al consumo, è stata coltivata senza trattamenti fitosanitari. Ora si trova esposta a mo’ di trofeo nella cascina di Paterlini, attirando curiosità e ammirazione di clienti e visitatori. Qui si possono trovare tanti altri tipi di zucche, dalle rinomate bertagnine di Dorno fino alle speciali giapponesi di Hokkaido, considerate tra le più buone al mondo.

Nicholas Scotti