Discarica alla cascina Della Cà: il sindaco incalzato dai microfoni di Striscia, riesplode il caso

Forse per la prima volta il sindaco Marco Facchinotti si è trovato in difficoltà davanti a un microfono. Eppure anche un “animale da palcoscenico” come lui, che non teme la cinepresa, ha dovuto fare i conti con il metodo “Striscia la notizia”. Infatti il celebre telegiornale satirico, con un servizio andato in onda lunedì 19 aprile su Canale 5, ha incalzato senza sosta il primo cittadino, messo alle strette sulla vicenda della discarica a cielo aperto che da anni continua a crescere presso la cascina Della Cà. Così in un filmato di poco più di cinque minuti, al sindaco sono stati concessi pochi secondi per cercare di spiegare le ragioni dell’ente pubblico. Sequenze che hanno fatto presto il giro su tutti i social. Occasione troppo ghiotta colta dai detrattori della Lega per mettere alla berlina il sindaco con lo scandalo della “cascina del rudo”. I primi messaggi con il link per poter vedere il video anche sul cellulare hanno iniziato a circolare nelle chat di gruppo già nella serata di lunedì. Diffusione più rapida di una catena di Sant’Antonio. Subito dopo è toccato alle varie pagine Facebook a fare da cassa di risonanza al servizio intitolato “dopo il danno anche la beffa”. Immancabili anche i commenti Facebook a corredo del video. Alcuni di questi offensivi nei confronti del sindaco.

“Il dietro le quinte – spiega invece Marco Facchinotti – è stato ben diverso. Gli operatori di Canale 5 sono rimasti nel mio ufficio per un’ora. Hanno ascoltato il mio resoconto sulle varie ordinanze e preso visione delle sentenze che danno ragione al Comune. Inoltre erano già molto ben documentati sulle sentenza del Tar. Poi, e lo capisco perché fa parte del gioco televisivo, è iniziato il teatrino della giornalista che incalza senza sosta. Ma a telecamere spente era chiaro che comprendessero la correttezza dei miei provvedimenti. Nella sostanza resta il fatto che il Comune ha agito con gli strumenti di cui dispone, cioè seguendo le norme vigenti e facendo rispettare le leggi. Sarebbe un torto fatto a tutti i cittadini pagare con i soldi pubblici una bonifica su un’area privata. Detto questo, il Comune resta a disposizione per trovare le soluzioni idonee per tutelare l’ambiente e i diritti di cittadini e proprietari”. Tuttavia il quadro d’insieme che emerge dal servizio del telegiornale satirico è un altro. Da un lato i proprietari, descritti come le vittime di una vicenda nata nei primi anni 2000, dall’altro un ente che lascia i cittadini in balia degli occupanti abusivi. Matteo Scanzano, uno degli acquirenti che circa 20 anni fa decisero di investire nell’acquisto dell’immobile, aveva un grande progetto. Realizzare un residence con tanto di campi da tennis. Ora, a anni di distanza, per Matteo Scanzano rimane l’amara convinzione di aver subito un torto dopo l’altro. L’ultimo, in ordine cronologico, è rappresentato dall’ordinanza che gli impone di ripulire a proprie spese l’area. Ma negli anni si sono susseguite diverse occupazioni abusive da parte di gente senza lavoro e senza fissa dimora che hanno reso la cascina la loro base per qualsiasi tipo di attività lecita e non.

“Il modo in cui è stato impostato il servizio televisivo – conclude il borgomastro – non mi stupisce più di tanto. Mi dispiace invece leggere certi commenti sui social scritti da persone che non conoscono minimamente la vicenda e che offendono il sottoscritto”.

Luca Degrandi