Disastro - Mortara: decessi aumentati del 94 per cento

MORTARA - Tra gennaio e il 4 aprile di quest’anno a Mortara c’è stato un aumento del 94 per cento dei decessi rispetto allo stesso periodo del 2019. I dati ufficiali raccolti e diffusi dall’Istat sono impressionanti. Di fronte a questi numeri è spontaneo pensare ad una vera ecatombe, una strage. Con il grande punto di domanda della situazione delle case di riposo, per lo più trincerate dietro un muro di silenzio. Anche i dati forniti dall’Istat sono risicati. Tra i Comuni per i quali è disponibile il numero di decessi, solo una cinquantina in tutta la provincia di Pavia, Mortara detiene il triste primato del massimo incremento di lutti rispetto ai 12 mesi precedenti. Quota più 94 per cento. A Pavia, ad esempio, l’aumento dei decessi è stato dell’11 per cento, a Sartirana del 41 per cento, a Robbio del 61 per cento e a Parona dell’85 per cento. Per la fredda statistica l’impennata di morti è più semplicemente classificata con il termine “eccesso di mortalità”. Ma i decessi ufficialmente riconducibili alla pandemia non sono sufficienti a coprire un aumento di questa portata. Il dubbio, legittimo, è che il numero dei morti a causa del Covid-19 sia sottostimato. É vero che alcuni pazienti che hanno contratto la malattia non sono stati poi mai tamponati. Basta pensare ai casi di Marco Vecchio e Luigi Granelli. I due assessori hanno certamente contratto il virus, ma solo dopo aver sconfitto la malattia sono stati sottoposti ad un controllo che ne attestasse la non positività. Una prevenzione fatta al contrario. Senza dimenticare i casi delle persone decedute per effetti collaterali del coronavirus. In tutta Italia non sono mancate tragiche situazioni di pazienti con infarti, ictus, o altre patologie, non soccorsi in tempo a causa degli ospedali pieni. Tornando a Mortara, invece, il grande punto interrogativo resta quello su cosa è accaduto e sta accadendo presso le case di riposo. Sulla questione, dopo le denunce di Franco Varini e Giuseppe Abbà, ora si aggiunge anche Teresio Forti. “Sappiamo che al Cortellona – attacca l’ex consigliere comunale – ci sono stati oltre 30 decessi. I sindacati hanno anche fatto un esposto per denunciare come la gestione dell’emergenza, all’interno della fondazione, sia stata completamente sbagliata. Vogliamo la verità e la rimozione del presidente”.

Luca Degrandi