Dilettanti: è ufficiale la fine della stagione, ma il futuro sarà totalmente allo sbaraglio

Era nell’aria da tempo ma ora è ufficiale. La Figc ha finalmente deciso di concludere definitivamente i vari tornei dilettantistici nazionali, regionali e provinciali. Il passo successivo sarà dunque quello di fare chiarezza su come e su quando si potrà scendere nuovamente in campo. Che ne sarà di questa stagione? Si terrà conto delle classifiche attuali, con eventuali promozioni e retrocessioni di categoria oppure si ricomincerà facendo una sorta di tabula rasa dei campionati correnti? Queste le domande che oscillano nella mente dei vari allenatori e dirigenti delle squadre lomelline. Occorrerà trovare una soluzione che possa essere condivisa dalla maggior parte delle società. Si preannuncia una strada tutta in salita da percorrere per la Federazione, visti i mutevoli pareri che stanno emergendo in questo incerto scenario. Per non parlare delle sponsorizzazioni...

“Dopo la tempesta arriva sempre l’arcobaleno – spiega l’allenatore del Mortara Enea Garbagnoli (nella foto) – il peggio è passato per fortuna. Ora bisogna solo pensare a ripartire e a tornare alla normalità. Le attività commerciali hanno riaperto, si può finalmente tornare ad uscire per fare delle belle passeggiate anche se con le dovute precauzioni. Si vede che stiamo percorrendo la direzione giusta. Noi siamo pronti a ripartire con qualsiasi formula. Spero di poter rivedere al più presto i miei ragazzi, mi mancano molto. Sono persone straordinarie che danno sempre il 100% in tutto ciò che fanno. Ho preferito non sovraccaricarli di lavoro ma di lasciarli liberi di tenersi in forma come meglio credono. Ci sarà tempo e modo per organizzare le sessioni d’allenamento. Sono certo che il comunale tornerà ad essere un luogo di intrattenimento e di divertimento per tutta la città. Ripartiremo da dove ci eravamo interrotti. Da quell’ottimo girone di ritorno nel quale avevamo conseguito una striscia di 10 risultati utili consecutivi. Dulcis in fundo non vedo l’ora di organizzare un rinfresco con i miei boys. Perché sono proprio queste le occasioni in cui, tra una parola e l’altra, viene fuori quella solidarietà tra compagni tipica delle grandi squadre”.

Edoardo Varese