Dati impietosi, l’Istat aggiorna i conti dei morti: marzo e aprile mesi neri

Il disastro continua. I dati appena pubblicati dall’Istat non lasciano spazio ad altre interpretazioni. La conta dei morti fatta dall’Istituto di statistica è senza precedenti. Nel mese di febbraio Mortara ha registrato 16 decessi, il 14 per cento in più rispetto allo stesso periodo del quinquennio 2015-2019. A marzo la situazione è drammaticamente peggiorata. A Mortara ci sono stati 66 morti. Ben il 220,4 per cento in più rispetto allo stesso mese nel periodo 2015-2019. Infine c’è aprile. I dati si concentrano solo sui primi 15 giorni. Anche in questo caso i numeri sono da capogiro. Un totale di 19 morti per un incremento, nelle sole prime due settimane del mese, del 171 per cento. Quasi la totalità delle morti si concentra su persone di età superiore ai 65 anni. Inoltre non tutti i decessi sono riconducibili agli effetti devastanti della pandemia. Però alcuni elementi, come annota esplicitamente l’Istat in una nota, sono decisamente evidenti. “L’esempio della Lombardia – scrive l’Istat - è particolarmente eclatante. I decessi totali in questa regione tra il primo marzo e il 15 aprile 2017 sono stati complessivamente 12mila e 226 (il 15,1 per cento dei decessi in Italia). Tra questi, 3mila e 89 decessi avevano nel certificato di morte una malattia del sistema respiratorio (il 14,7 per cento) e solo mille e 165 decessi avevano menzione di polmonite. Nello stesso periodo del 2020, in Lombardia, si è concentrato il 52,5 per cento dei decessi con Covid-19, per un ammontare di 11mila e 354 decessi, frequenza quasi 10 volte superiore ai casi di polmonite nel 2017 e 3,7 volte superiore a quelli delle malattie del sistema respiratorio”. E se Mortara piange, anche gli altri Comuni condividono la stessa tragedia. Una generazione, quella degli ultra settantenni, duramente colpita. Il mese nero resta quello di marzo. Ecco l’incremento rispetto alla media dei decessi del periodo 2015-2019. A Cassolnovo 400%, Castello D’Agogna 150%, Gambolò 212%, Lomello 57%, Robbio 47%, Sartirana 94%.

Luca Degrandi