Daniele Camana di corsa aspettando la Fase 2: il runner completa la maratona da casa

MORTARA - Correre una maratona senza uscire di casa. Un’impresa che solo chi ha la passione della corsa fusa con il proprio Dna potrebbe compiere. Roba che il resto degli esseri umani “normali” non riuscirebbe nemmeno a concepire. Eppure c’è chi ce l’ha fatta. Come Daniele Camana (nella foto al traguardo della Cento chilometri del Passatore edizione 2017), runner mortarese dalla lunga esperienza, che sabato ha percorso i fatidici 42 chilometri e 195 senza...muoversi di casa. O meglio, sfruttando l’ampio cortile del quartiere Mimosa in viale Parini, dove Daniele Camana abita. Così, senza violare le norme restrittive che impongono pesanti limiti a chi si vuole tenere in forma con una corsetta, il maratoneta mortarese ha potuto spingere l’asticella ancora oltre. “Chiariamo innanzitutto - precisa l’atleta - che le regole imposte ai runners sono giuste, anzi giustissime. Tutti dobbiamo rispettarle, se vogliamo correre possiamo farlo a casa. Certo che chi ha a disposizione un cortile o un giardino è sicuramente più agevolato rispetto a chi vive appartamenti senza spazi comuni all’aperto. Da parte mia, però, corro abitualmente anche sul balcone. Quando esco in cortile, comunque, prendo le massime precauzioni”. Una su tutte, l’orario. Daniele Camana scende in giardino all’alba, normalmente intorno alle 5 e mezza del mattino, limitando al minimo la possibilità di incontrare qualche vicino. E così, tra un vialetto e l’altro dei condomini Mimosa, ha potuto compiere l’impresa. “Sabato scorso - racconta - ho provato a correre una vera maratona, coprendo l’intera distanza canonica degli oltre 42 chilometri. Il percorso, che ho ripetuto per ben 196 volte, misurava circa 220 metri ad ogni singolo giro”. Un traguardo, non solo simbolico, tagliato sabato mattina dopo settimane di allenamento domestico, correndo spesso su e giù per il balcone di casa. “Ma non sono l’unico pazzo, in senso buono, - confessa Daniele Camana - a non rinunciare alla mia passione per la corsa rispettando tutti i regolamenti attualmente in vigore. Anche un altro runner mortarese, Andrea Tiozzo, si tiene in forma correndo in appartamento”. E nonostante gli spazi angusti, c’è anche la possibilità di fare del bene. “Io e altri podisti abbiamo partecipato in queste settimane ad alcune virtual run organizzate per beneficenza. Versando la quota di iscrizione, sono stati raccolti fondi in favore dell’ospedale di Vigevano”. Un’iniziativa promossa dall’Asd Buccella Runners.

Riccardo Carena