Dalle montagne della Val Seriana alle spiagge di Bellaria: è tempo di vacanze per l'Anffas

I ragazzi di Anffas vanno in vacanza. Anche quest’anno, come già accaduto negli anni precedenti, la Cooperativa Sociale “Come Noi” ha organizzato dei viaggi estivi per i ragazzi. In questi viaggi, i ragazzi partono alla scoperta di tante, interessanti destinazioni. Dal mare alla montagna, ce n’è davvero per tutti. I gruppi vengono accompagnati da alcuni educatori, assistenti e volontari della Cooperativa, che seguono e aiutano i ragazzi in tutte le tappe della loro vacanza. Perfino l’anno scorso, quando il Covid sembrava essersi preso una pausa estiva, i viaggi Anffas non sono mai stati interrotti. Quest’anno i gruppi in partenza sono tre. Il primo gruppo è già stato in montagna a fine giugno, presso gli Spiazzi di Gromo, nella bergamasca. Gli altri due gruppi si godranno le ferie a Bellaria, rispettivamente a fine luglio e a fine agosto. I viaggi dei ragazzi vengono pagati in gran parte dalle famiglie, ma anche la Fondazione “Dopo di Noi” presieduta dal ragionier Roberto Mori fornisce un piccolo contributo. Si tratta di un enorme aiuto, quello della Fondazione, che quest’anno si è anche impegnata nella realizzazione della nuova struttura in via Mirabelli. “Con la fine del lockdown – racconta Elisabetta Amiotti, presidente della Cooperativa “Come Noi” – abbiamo ripreso a fare uscite e viaggi sul territorio. Come ogni anno, anche quest’estate abbiamo organizzato i viaggi estivi Anffas. Un gruppo di ragazzi è già stato a fine giugno presso gli Spiazzi di Gromo, altri due gruppi partiranno per il mare, a Bellaria, rispettivamente a fine luglio e a fine agosto. La Fondazione “Dopo Di Noi”, nonostante si sia impegnata quest’anno nella costruzione della nuova struttura abitativa che ospita dieci ragazzi in via Mirabelli, ha fornito un importante contributo sia per i viaggi in montagna sia per quelli al mare”. I viaggi estivi Anffas sono una realtà consolidata da circa una ventina di anni. Insieme ai ragazzi si recano nelle località di vacanza anche infermieri e specialisti, che li accompagnano passo dopo passo durante tutto il percorso. “Per i nostri ragazzi – conclude Elisabetta Amiotti – è un momento molto importante, perché consente loro di uscire dalla routine quotidiana. Al tempo stesso, per alcuni questa è l’unica vacanza di più giorni fuori Mortara che riescono a fare”.

Massimiliano Farrell