Dalla tavola alla salvaguardia dell’ambiente: così l’istituto Ciro Pollini diventerà “green”

L’istituto professionale “Ciro Pollini” punta sulla transizione ecologica. Con un ampio progetto dedicato al tema dell’alimentazione sana e alle tecniche innovative di coltivazione ecosostenibile il Pollini è arrivato trentasettesimo a livello nazionale su 713 progetti presentati, con un punteggio di 99 su 100. Nei prossimi mesi e nei prossimi anni la scuola mortarese si impegnerà dunque a fornire agli alunni strumenti didattici sulla transizione ecologica. Dall’educazione alimentare alla salute, dalle riflessioni sulla biodiversità all’educazione ambientale, per arrivare infine all’educazione alla sostenibilità, gli argomenti che verranno affrontati sono parecchi. “Con questo ampio progetto – spiega la docente responsabile Maria Borghi – intendiamo insegnare una alimentazione corretta cominciando da una migliore conoscenza del cibo che ogni giorno mangiamo; riconoscere il valore della biodiversità come principale risorsa rinnovabile del pianeta; sviluppare metodologie e strumenti di formazione per i docenti e per gli alunni; promuovere cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti degli studenti in relazione alla salvaguardia dell’ambiente; e insegnare ai ragazzi a soddisfare i loro bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”. Verranno sperimentate nell’ambito del progetto numerosissime prassi innovative sulla transizione ecologica: gli studenti individueranno le strategie e le metodologie più idonee a recuperare i materiali utilizzati nell’ambito delle attività scolastiche e comprenderanno meglio cosa significa fare un acquisto consapevole volto ad evitare sprechi e ridurre l’impatto ambientale sul pianeta. Un altro aspetto del progetto riguarda la forestazione urbana con le tiny forest e il metodo Miyawaki, indicato tra le prime quindici soluzioni da adottare per il contrasto all’emergenza climatica. “Attraverso la scuola – dichiara la professoressa Borghi – abbiamo intenzione di creare legami educativi con il nostro territorio di riferimento: vogliamo stipulare accordi di partenariato con enti ed aziende per la condivisione di buone prassi. Sosteniamo lo sviluppo della biofilia in particolare nei ragazzi e ci piacerebbe favorire con essa la maturazione del senso di cura e protezione degli ecosistemi”.

Massimiliano Farrell