Dalla spiga al boccale: così il riso dell’Alberona finisce in bottiglia e diventa... una birra

La Lager è una birra fresca e dissetante, semplice ma di personalità grazie alla presenza del riso Carnaroli. Questo è uno dei tanti prodotti “derivati” dalla cascina Alberona, capace di sfruttare in modo multiforme il riso coltivato nelle campagne che da Mortara portano a Tromello. Si va, appunto, dalla birra al riso Carnaroli a quella al riso Nero e al riso Ermes per arrivare al “sole”, biscotto frollino tipico del Piemonte a base di farina di frumento e farina di mais (meliga in dialetto). “Hanno un colore dorato, una consistenza croccante e un sapore dolce – spiega il titolare Luigi Ferraris (nella foto) – Nel nostro spaccio aziendale abbiamo Soli di meliga, Soli di riso e Soli di riso nero. Da provare anche le Nuvole di riso nero, gallette che si mangiano come sostitutivo del pane sia ai pasti principali sia in quelli secondari. Sono molto utilizzate nella dieta dei bambini e nei regimi alimentari dimagranti, in quanto meno energetiche di qualunque altro derivato dei cereali. Per finire, i grissini di mais e di riso nero”. Nello spaccio aziendale della cascina lungo la statale per Tromello ci sono anche i classici sacchetti di riso. “Riserva Alberona – prosegue Ferraris – è la punta di diamante della nostra produzione: la miglior selezione di Carnaroli classico, a quantità limitata, stagionato 24 mesi nei silos a temperatura controllata all’interno dell’azienda, per un riso di ancora maggior pregio. La scelta dei chicchi passa attraverso un’accurata selezione che, grazie ai successivi 24 mesi di stagionatura, garantisce una maggiore tenuta in cottura e una minor collosità così da aumentare la qualità del risotto con i chicchi ben sgranati nel piatto e l’intenso sapore del riso nel palato”. Non mancano il Sant’Andrea, il Baldo, l’Arborio, il Vialone nano e i risi neri, rossi e aromatici, oltre ai risotti pronti, fra cui quelli con la cipolla rossa di Breme e gli asparagi di Cilavegna. Info: 335 7032361.