Dal Parlamento europeo sì alla salvaguardia automatica per il riso contro “l’oriente”

Primo passo per una nuova tutela a favore del riso italiano ed europeo contro le massicce importazioni di riso dai Paesi meno avanzati del Sudest asiatico. La commissione Commercio internazionale del Parlamento europeo ha approvato la bozza di revisione del regolamento relativo al Sistema delle preferenze generalizzate (Spg), che introduce un meccanismo automatico di salvaguardia di fronte alle importazioni di riso dall’Indocina. Ora il Parlamento europeo discuterà la bozza con la Commissione europea e il Consiglio dell’Unione europea. La clausola di salvaguardia, che non contemplava un meccanismo automatico di attivazione, era scaduta alla metà del gennaio scorso dopo tre anni di tregua in cui era stato imposto il pagamento di un dazio per il riso importato in Europa da Cambogia e Birmania, passato da 170mila tonnellate del settembre 2021, quando era in vigore la clausola, alle attuali 217mila tonnellate. Paolo Carrà, presidente dell’Ente nazionale risi, è ottimista: “Grazie all’intervento della politica, al forte impegno del gruppo europeo Copa-Cogeca e al nostro contributo tecnico, siamo riusciti a ottenere un risultato fondamentale per la filiera risicola europea di fronte al grave problema delle importazioni di riso a dazio zero da Cambogia e Birmania. Se il nostro governo sosterrà con determinazione la posizione del Parlamento europeo nei lavori del Consiglio dell’Ue, la Commissione europea si troverà isolata e potremo veramente sperare di ottenere quanto auspicato dal settore del riso dell’Ue in occasione del quarto Forum del riso europeo”. Favorevole anche Confagricoltura: “Invitiamo il nostro governo a sostenere con forza la posizione a difesa del riso italiano ed europeo. È un passo importante, per cui ringraziamo gli eurodeputati che hanno accolto le richieste di Confagricoltura a difesa della produzione risicola italiana, di cui Lomellina e Pavese sono leader europei”.

Umberto De Agostino