Dal freezer al braccio, ecco come funziona il vaccino anti-Covid

MORTARA - Niente assembramenti all’hub vaccinale tra sabato e domenica e flaconi in quantità esatta per non buttare via niente. Il piano vaccinale elaborato dai medici di base è stato curato nei minimi dettagli. Nelle prime due giornate, sabato 6 e domenica 7 marzo, riceveranno le prime dosi gli ultraottantenni che hanno fatto richiesta del vaccino presso il loro medico di famiglia.

Prima dei giorni stabiliti tutti riceveranno una comunicazione con l’orario esatto in cui dovranno presentarsi in Borsa Merci per evitare il rischio che tutti si rechino presso l’hub alla stessa ora. Ci saranno un percorso di entrata e un percorso di uscita separati, e i medici e i volontari della Cri, della Pro Loco e dell’Associazione Ex Carabinieri in Congedo lavoreranno tutto il giorno incessantemente. I flaconi, custoditi da Asst Pavia in apposite sedi dotate di frigoriferi a temperatura di -75 gradi, arriveranno all’hub vaccinale qualche giorno prima dell’inizio della campagna vaccinale e saranno poi custoditi per gli ultimi due o tre giorni all’interno di frigoriferi normali, a una temperatura di 4 gradi. Il giorno stesso della vaccinazione, i flaconi del vaccino verranno tirati fuori dal frigo e diluiti. Le dosi di vaccino, una volta diluite, dovranno essere somministrate entro sei ore. Per questo è fondamentale la puntualità, il rispetto degli orari e un’attenta organizzazione che non può lasciare spazio agli errori. Le siringhe andranno poi smaltite come rifiuti speciali, e gli ambienti dovranno essere sempre sanificati a fine giornata.

“In questi giorni – spiega Eugenio Gandolfi (nella foto) – stiamo definendo gli ultimi dettagli. Abbiamo ordinato il quantitativo di flaconi strettamente necessario per completare le vaccinazioni previste nel weekend e stiamo lavorando incessantemente per portare a compimento la campagna vaccinale al meglio. Nulla dovrà andare storto e siamo molto fiduciosi del buon esito delle somministrazioni”.

Massimiliano Farrell