Da Ats 250 tamponi al giorno, ma si pensa già alla “Fase 2”: servizi in rete per i pazienti

In prima linea per tutelare la salute pubblica. Mara Azzi (nella foto), direttore generale di Ats Pavia, racconta come l’Agenzia di tutela della salute sta affrontando l’emergenza sanitaria in provincia di Pavia. La patata bollente è quella delle Rsa, finite sotto la luce dei riflettori in seguito alle vicende del Pio Albergo Trivulzio di Milano. E il controllo attuato da Ats per le Rsa della provincia è severo. Ma se da una parte Ats non può che far rispettare in maniera rigida e decisa i protocolli, dall’altra tende la mano in soccorso alle strutture che ospitano anziani nel territorio. “I dispositivi di protezione personale che riceviamo da Regione Lombardia vengono destinati alle Usca, ai medici di base e alle Rsa che ne fanno richiesta. - spiega Mara Azzi, direttore di Ats Pavia - Alle Rsa riusciamo a garantire anche personale: in caso di necessità possono rivolgersi a noi per ottenere personale infermieristico da sostituire a quello eventualmente in malattia”. Una vera e propria rete di sicurezza provinciale che comprende anche vere e proprie “squadre” che l’Agenzia invia nelle Rsa per controllare che i protocolli di sicurezza vengano veramente rispettati. Insomma, la filosofia di Ats potrebbe essere condensata in uno slogan: prima si salva la vita, poi l’economia delle Rsa. E i famigerati tamponi? Ats ne garantisce fino a 250 al giorno: non tanto perché mancano i tamponi, quanto perché a mancare sono i reagenti e i laboratori di analisi devono rispettare tempistiche particolari. Fiore all’occhiello del servizio di Ats sono proprio le Usca, Unità speciali di continuità assistenziale. “Attualmente ne abbiamo 6 attive sul territorio e si muovono su indicazione del medico di famiglia. - spiega la dirigente di Ats - Dallo scorso 16 marzo abbiamo registrato più di 800 uscite per visite in cui al paziente vengono misurate pressione e saturazione. Le Usca, inoltre, sono in grado anche di effetture ecografie toraciche”. Il servizio è attivo dalle 8 alle 20, sette giorni su sette. E Ats è pronta anche ad affrontare la Fase 2. La sorveglianza domiciliare vedrà una centrale operativa in grado di rilevare i parametri dei pazienti, ma a questa fase contribuiranno anche gli ospedali che forniranno ai pazienti dimessi un apposito kit per il controllo della salute.