Cultura, via alla rivoluzione-Salsa: più merito, baby consiglio, musica nelle scuole e poi...

Cinque anni per realizzare una vera e propria “rivoluzione culturale”: meritocrazia, consiglio comunale dei piccoli, più musica anche nelle scuole, un utilizzo maggiore e diverso dell’auditorium. Una svolta targata Piera Angela Salsa. Classe 1952, ex docente di storia e filosofia presso il liceo Angelo Omodeo, il neoassessore dalle giunta Gerosa ha deleghe pesanti: oltre alla cultura si occuperà di pubblica istruzione, beni storici e monumentali, asilo nido, biblioteca, pari opportunità e politiche giovanili. “Il termine cultura – esordisce il neo assessore Pera Angela Salsa – spesso viene erroneamente confuso con istruzione. In realtà la cultura è la vera anima di una terra, di una comunità. Per questo motivo mi piacerebbe veder rinascere la nostra comunità, il nostro senso di appartenenza e l’amore per questa città. Certe cose che ci appaiono difficili osiamo nemmeno farle. In realtà proprio perché non le facciamo diventano difficili. In altre parole sono consapevole che che il compito di dare nuovo slancio alla città comporta un grande sforzo, ma ho la ferma intenzione di metterci impegno, lavoro e idee”. Tra i progetti c’è quello di consolidare il senso civico della comunità, puntando sul riconoscimento della meritocrazia. Per farlo l’assessore pensa a dei piccoli concorsi dedicati agli studenti delle scuole di grado inferiore che possano premiare chi si distingue, ad esempio, nella composizione di pensieri inerenti alla cura della città, ai luoghi del cuore, all’educazione civica. Consegnare dei diplomi a chi si distingue in questi ambiti stimola comportamenti virtuosi che possono diventare esempi positivi per tutti i compagni. “Mi piacerebbe istituire – prosegue Piera Angela Salsa – un consiglio comunale dei piccoli, un altro strumento di partecipazione e coinvolgimento che è utile tanto ai più piccoli, quanto agli adulti. Inoltre anche il rapporto tra giovani e anziani deve essere coltivato e valorizzato. Instaurare un dialogo tra generazioni diverse arricchisce tutti. Il livello di civiltà di un popolo si valuta anche da come vengono trattati gli anziani. Anche questa svolta culturale costituisce uno degli obiettivi del mio mandato”. I cambiamenti non si fermano qui. L’utilizzo dell’auditorium sarà oggetto di un’ulteriore fase della “rivoluzione-Salsa”. “Ho l’impressione che la struttura – continua l’assessore - sia stata sotto utilizzata rispetto alle sue potenzialità. Non voglio giudicare l’operato di chi mi ha preceduta. La precedente amministrazione ha sicuramente operato in base a quello che ha voluto o potuto fare. Tuttavia nella mia mente c’è l’idea di una struttura pubblica aperta all’utilizzo di tutta la cittadinanza con frequenti incontri, appuntamenti ed eventi pubblici organizzati su un ampio spettro di tematiche”. I giovani hanno bisogno di spazi e di luoghi di aggregazione. L’amministrazione ha intenzione di lavorare anche per affiancare il grande lavoro svolto dagli oratori. Dare un punto di ritrovo per i ragazzi rappresenta un mattone fondamentale nella costruzione della scala di valori delle generazioni future.

“Punterò molto sulla musica. La scuola Civica musicale svolge un ruolo determinante – ricorda l’assessore – nella diffusione della cultura musicale. Però serve reintrodurre la musica anche nelle scuole. Leggere uno spartito sviluppa le capacità intellettive e richiede le stesse potenzialità, se non maggiori, necessarie per l’utilizzo di un computer”.

Luca Degrandi