Cozzo, "ladri della forchetta": preso il primo, il complice è braccato

COZZO - Il "ladro della forchetta" ora rischia seriamente di potersene servire solo per consumare i pasti del carcere. A tre settimane dall'inizio delle indagini, infatti, i carabinieri di Candia hanno arrestato mercoledì 20 aprile G.R., 24enne, moldavo, residente in Modigliana, in provincia di Forlì-Cesena, nullafacente, pregiudicato, che veniva sorpreso nell’atto di recuperate la “forchetta”, precedentemente installata nello slot di erogazione del Bancomat.

La tecnica, denominata "cash trapping" è rudimentale ma efficacissima. Consiste nell’inserire una specie di forchetta nell’erogatore delle banconote e, se l’ignaro cliente della banca, nel momento in cui non vede usciere il denaro, non si rende conto del marchingegno che blocca il denaro contante, si allontana pensando ad un mal funzionamento del sistema. A quel punto intervengono i malviventi, appostati poco distante, e recuperano la forchetta e il denaro.

E le loro attenzioni nelle ultime settimane erano rivolto allo sportello automatico di Cozzo, più volte preso di mira. Le indagini hanno preso il via lo scorso 31 marzo.

Quel giorno infatti una coppia di Candia, non ricevendo dallo slot di erogazione il denaro richiesto, dopo un attento controllo, si rendevano conto del marchingegno installato e denunciavano il fatto ai carabinieri, che iniziavano le dovute indagini. Lo scorso 6 aprile poi i militari della Stazione di Candia, nel corso delle indagini, accertavano che un’altra “forchetta” era stata inserita nello stesso sportello Bancomat. Entrambi gli attrezzi venivano sequestrati.

Infine gli stessi carabinieri candiesi, nelle giornata di mercoledì 20 aprile, durante un servizio di pattuglia, notando che era stata posizionata l’ennesima “forchetta” nel medesimo Bancomat, organizzavano un servizio di osservazione a distanza, che permetteva di trarre in arresto nella flagranza del reato di truffa aggravata in concorso , nella quale vi era “incastrata” una banconota da 20 euro. Le indagini hanno avuto esito positivo anche grazie all’analisi delle videocamere di sorveglianza installate dall’amministrazione comunale. Il complice, rimasto a bordo di un’autovettura, riusciva a darsi alla fuga. I carabinieri sono comunque sulle sue tracce. Il 24enne moldavo, invece, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia dei carabinieri di Vigevano in attesa del processo per direttissima al Tribunale di Pavia.

Riccardo Carena