Covid: saltano asparago, cipolla rossa e sagra della Lomellina

CILAVEGNA – A un anno di distanza, il Covid mette ancora al tappeto le sagre gastronomiche della Lomellina. A Cilavegna il Comune e la Pro loco hanno deciso di annullare la Sagra dell’asparago, appuntamento della prima metà di maggio. “Troppo rischioso – spiega il sindaco Giovanna Falzone – organizzare la sagra cui ogni anno partecipano migliaia di persone: senza contare che non sappiamo nemmeno se la normativa anti Covid-19 lo consentirebbe. In alternativa, ho proposto alla Pro loco di pensare a qualche pranzo a base di asparagi, su prenotazione, nei locali di palazzo Aurora con l’obiettivo di mantenere viva l’immagine del nostro prodotto tipico, ma riparleremo dei dettagli dopo Pasqua”. Giampiero Campana è il presidente del Consorzio produttori asparago di Cilavegna (Conpac): “A metà maggio, cioè alla fine del raccolto potremmo organizzare singoli eventi gastronomici, magari con il sostegno di Slow food per garantire uno sbocco alla nostra filiera”. Due gli appuntamenti annullati a Breme. La Sagra della Lomellina, appuntamento organizzato dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino, sarebbe stata in calendario dal 4 al 6 giugno prossimi nell’area ricreativa di piazza della Fiera, ma il consiglio direttivo presieduto da Francesco Berzero ha deciso di cancellarlo. “Nel caso in cui l’epidemia calasse d’intensità in tempi brevi – spiega Berzero – si potrebbe pensare di organizzare un concerto fra l’estate e l’autunno con l’orchestra Rossini di Voghera e il nostro socio Chorus Sancti Laurentii per dare un segnale del nostro “risveglio” dopo questo lungo periodo di inattività forzata: come luogo all’aperto potremmo pensare al chiostro abbaziale di Breme o, al chiuso, al teatro Besostri di Mede o all’auditorium di Mortara”. Brutte prospettive anche per la Sagra della cipolla rossa. La Polisportiva bremese, organizzatrice dell’evento della prima metà di giugno, sta valutando l’evolversi della situazione legata alla pandemia. “Prenderei in esame – spiega il presidente Antonio Ronchi – l’eventualità di organizzare la sagra solamente se la Lombardia fosse in colore giallo o, meglio ancora, bianco, ma al momento non sono molto ottimista visto che entrare in zona rossa”.

Umberto De Agostino