Covid, Moratti: strategia combinata, a Mede crollano i contagi


Regione Lombardia ha adottato a fine febbraio una nuova strategia per ridurre e contenere l'epidemia in alcuni Comuni dove si erano sviluppati focolai e l'incidenza dei contagi era particolarmente alta. "Davanti all'incidenza delle varianti nelle dinamiche dei contagi - osserva la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti - e al riproporsi di determinate criticità abbiamo adottato una strategia di contenimento e di vaccinazione reattiva".

Imposizione misure restrittive e vaccinazione su target precisi: "Due sono gli strumenti che abbiamo utilizzato" spiega l'assessore al Welfare. "Da una parte l'imposizione di misure restrittive: ai territori interessati vengono applicate le misure restrittive da fascia rossa. Dall'altra stiamo somministrando in modo mirato la nuova 'arma' a disposizione, cioè il vaccino. La popolazione dell'area interessata dall'intervento viene vaccinata scegliendo precisi target, che in alcuni casi può essere l'intera popolazione".

Andamento nei primi quattro Comuni investiti dalla strategia. I primi quattro Comuni investiti da questa nuova strategia, iniziata il 26 febbraio sono: Bollate (Mi), Mede, Viggiù (Va) e Castrezzato (Bs), che hanno visto crollare l'incidenza dei casi anche di 30 volte.

A Mede la vaccinazione ha riguardato il 51% della popolazione vaccinabile (44,1% del totale abitanti), e il Comune è passato da un'incidenza di 1.360 a metà febbraio ai 110 di questa settimana.

I numeri dicono validità misure adottate e capacità del sistema lombardo. "Questi numeri - aggiunge Letizia Moratti - oltre a indicarci la strada maestra della vaccinazione massiva della popolazione lombarda, rivelano la validità delle misure adottate e la capacità del sistema sanitario regionale di rispondere in modo sempre più adeguato alla crisi pandemica".

Lombardia: 16mila su 29.551 decessi nei primi tre mesi pandemia. Lo si vede anche osservando i dati sul numero dei decessi in Lombardia: 29.551 cittadini lombardi hanno perso la vita a causa del coronavirus dal 24 febbraio dell'anno scorso e di questi più di 16.000 nei primi tre mesi della pandemia. Da allora la seconda ondata ha colpito più duramente il resto d'Italia, segno che il sistema sanitario lombardo ha imparato a contrastare meglio l'epidemia che ha fatto 2,6 milioni di morti nel mondo.

"L'essere riusciti a vaccinare - conclude la vicepresidente di Regione Lombardia - il personale sanitario, gli ospiti e il personale delle Rsa, e aver iniziato la vaccinazione delle categorie più colpite dal contagio e dei più fragili ci lascia ben sperare. In vista di questi ultimi mesi che ci separano dal giorno in cui tutti i cittadini lombardi saranno vaccinati, gli ospedali e le terapie si svuoteranno e potremo realisticamente vedersi avvicinare alla voce decessi Covid, finalmente il numero zero".