Covid, la variante Omicron stende Mortara: record di positivi, attualmente sono più di 400

La “quarta ondata” di Covid si abbatte anche su Mortara. I dati parlano di un’impennata senza precedenti. I dati ufficiali forniti dall’autorità sanitaria (aggiornati al 9 gennaio 2022) parlano di 428 mortaresi attualmente positivi al Virus. Da inizio pandemia mille e 984 mortaresi hanno contratto il Covid. Quasi un cittadino su sei ha avuto a che fare con la malattia. E sembra lontanissimo l’ottimismo che si respirava nel giugno scorso quando a Mortara era stato registrato il “minimo storico” di positivi: erano solo 12. Ma c’è di più. Infatti i numeri, già preoccupanti, relativi a questa quarta ondata potrebbero essere anche superiori. “Controllo giornalmente il dato dei contagiati – spiega il sindaco Marco Facchinotti (nella foto) – e la situazione è preoccupante. Inoltre il dato ufficiale fornito da Ats potrebbe essere sottostimato. Presumo che ci siano anche persone che si sono messe in auto isolamento senza aver fatto il tampone. Oppure persone chiuse in casa sulla base di un controllo fatto con un tampone salivare domestico. Tutti questi casi non rientrano nelle statistiche ufficiali. Per fortuna il tasso di ricoveri resta basso. Molto basso. Probabilmente la protezione offerta dal vaccino evita a molte persone conseguenza peggiori. Detto questo resta sempre valido l’invito alla massima prudenza. E’ necessario non dimenticare mai il rispetto delle regole anti contagio. Purtroppo temo che durante le feste natalizie ci sia stata qualche trasgressione di troppo. L’impennata di contagi a cui stiamo assistendo potrebbe dipendere anche da certe situazioni che si sono create durante cenoni e feste”. Il primo caso mortarese risale al 9 marzo 2020. Il 21 febbraio 2020 era stato invece individuato il cosiddetto “paziente uno” in Italia. A oltre due anni di distanza dallo scoppio della pandemia resta l’incertezza su cosa si potrà fare o non si potrà fare tra poche settimane. Lo stato di emergenza è stato fissato fino al 31 marzo, ma molto probabilmente sarà ulteriormente prolungato. “C’è bisogno di guardare con ottimismo al futuro – prosegue il sindaco Marco Facchinotti – pensando con fiducia alla ripresa economica, al lavoro e al ritorno alla vita sociale. Ma per poterlo fare è indispensabile anche qualche rinuncia. Anche se rinunciare a qualche abbraccio è sempre difficile. Le nostre abitudini non potranno più essere come quelle di un tempo”.

Luca Degrandi