Covid: la metà dei medesi è stata vaccinata, ma i tamponi sono da paura, uno su tre è positivo

MEDE – Più di 3mila vaccinati, su una popolazione di 6.600 persone. Ieri pomeriggio, martedì, le ultime persone della fascia tra i 50 e i 65 anni hanno ricevuto la prima dose di Astra Zeneca. Accade a Mede. Era uno dei quattro centri posti in “fascia rossa” da Regione Lombardia dal 17 febbraio al 4 marzo. Come compensazione il Comune aveva avuto la precedenza sui vaccini con un “piano vaccinale straordinario” di Ats. Fuorché chi ha deciso di non presentarsi (qualche centinaio di persone), ogni residente a Mede sopra i 50 anni da oggi è vaccinato contro il Covid.

“Ai 1586 della fascia 50-65 anni – spiega il sindaco Giorgio Guardamagna – aggiungiamo 1119 persone tra i 65 ei 79 anni, vaccinate nei giorni scorsi, e circa 500 over 80. Inoltre il personale scolastico, i dipendenti comunali e della casa di riposo. Non ho i conteggi precisi, ma stimo oltre metà dei residenti”. Per ora non è previsto l’allargamento a chi ha meno di 50 anni. Durante due settimane spettrali, in cui non c’era in giro quasi anima viva, una rete impressionante di volontari allestiva il palazzetto dello sport e poi l’oratorio parrocchiale don Bosco per accogliere i vaccinati, e per gestire le prenotazioni.

È stato possibile utilizzare alcune dosi disponibili per altre persone reperite in urgenza, oltre a personale della Polizia locale, della Croce Rossa e volontari presenti, per non sprecare il prezioso prodotto da fruire immediatamente. “Stavamo cercando, con le autorità sanitarie – conclude Guardamagna – di individuare altre categorie da vaccinare: sono avanzate delle dosi, erano destinate a chi non si è presentato e non vorremmo sprecarle. Al momento le autorità sanitarie non hanno concesso deroghe, per cui dobbiamo attendere la fornitura dei vaccini che, come è stato comunicato pubblicamente, dovrebbero arrivare a breve in numero cospicuo per il territorio lombardo. È garantito che quando avremo questa dotazione faremo, come abbiamo e stiamo facendo, tutto il possibile per coprire la maggior parte della nostra popolazione, con l’aiuto di tutti”.

Il dato dei test rapidi è però allarmante: un tampone su tre ha dato esito positivo. La diffusione del virus non rallenta. Anzi, il sindaco Giorgio Guardamagna ha reso pubblici gli ultimi dati, aggiornati a martedì 9 marzo, senza nascondere la sua grande preoccupazione. Un’angoscia che caratterizza le ultime settimane vissute a Mede. Il contagio sembra galoppare senza freni. I test a tappeto hanno dato un esito che non lascia ben sperare. “Martedì – spiega il primo cittadino - sono stati effettuati 122 tamponi con esito di 43 positivi. Un dato non buono. Purtroppo ancora abbiamo un’evidenza del virus importante. Nel pomeriggio sono stati completati i vaccini per la fascia tra i 50 e i 65 anni con 93 persone vaccinate con la dose Astra Zeneca. Successivamente, giovedì pomeriggio a partire dalle 15, inizierà la somministrazione della seconda dose Pfizer agli ultra 80enni in oratorio”.

Davide Maniaci