Corteo storico e Palio per la festa patronale: domenica la città farà festa con le contrade

Aggiornamento: 28 apr


Una domenica diversa dal solito. E’ quella che hanno immaginato le contrade per far rivivere la festa patronale della città. Gli ingredienti sono quelli che i sei rioni riescono a regalare a Mortara già da tempo: corteo storico e Palio.

Il programma della giornata inizierà alle 10 e 30 con la Messa in Santa Croce. Alla celebrazione liturgica parteciperanno le delegazioni delle contrade oltre alla coppia ducale e al podestà. Al termine della Messa, prima della benedizione con la reliquia della Croce, verrà benedetto il “cencio” che andrà alla contrada vincitrice.

Alle 15 prenderà il via il corteo storico con un percorso leggermente ridotto rispetto al “classico” di settembre. I figuranti imboccheranno corso Garibaldi da via Belluschi e poi arriveranno nuovamente in via Belluschi per entrare in piazza Vittorio Emanuele II che, ancora una volta, sarà il teatro della sfida. Ad aprire il corteo Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, impersonati da Mattia Callegaris e Matilde Perfetto, dietro la delegazione comunale della Mortara che fu con Pier Pirola che vestirà i panni del podestà. Sarà poi la volta delle sei contrade: la prima a sfilare sarà la Contrada le Braide, i vincitori dell’edizione 2019 (nella foto), poi a ruota Torre, Moro, San Dionigi, Sant’Albino e San Cassiano.

In piazza, poi, le contrade si affronteranno nei giochi della sfida. Niente gioco dell’oca, quello resta “esclusiva” del Palio di settembre. L’arciere perde il ruolo di assoluto protagonista e andrà ad affiancare i giocatori nelle prove di abilità. Giocatori che potranno essere da uno a quattro per ogni contrada. E dovranno cimentarsi in giochi storici, giochi che fanno parte del bagaglio del Palio mortarese e del suo recente passato.

Si tratta del lancio del brocchiere, corsa sui ceppi, lancio dei cerchi e gioco della marna. La corsa sui ceppi e il lancio del brocchiere sono stati ripresi dai giochi del Prepalio, la sfida disputata fino al 2018 per definire l’ordine di partenza e di avanzamento delle pedine nel Palio di settembre. Nella corsa sui ceppi, i giocatori dovranno completare un percorso, che avrà una lunghezza compresa tra 12 e 15 metri, “camminando” su tre ceppi di legno. Ogni “atleta” di contrada potrà toccare terra soltanto due volte, alla terza “caduta” scatterà la squalifica. I giocatori dovranno percorrere la distanza entro il tempo massimo di tre minuti e non potranno ostacolarsi vicendevolmente. Chi vincerà la sfida porterà alla propria contrada un bottino di 10 punti, mentre il secondo classificato ne otterrà 7 e il terzo guadagnerà 5 punti; le altre tre contrade, in ordine di classifica, otterranno rispettivamente 4, 3 e 2 punti. Il lancio del brocchiere, invece, vedrà i giocatori impegnati a lanciare un disco di metallo, di diametro compreso tra 20 e 25 centimetri, su un asse di legno lungo due metri e largo mezzo metro. Scopo del gioco è lanciare il brocchiere sull’asse facendolo scivolare in senso longitudinale per farlo avvicinare più possibile all’estremità opposta dell’asse stesso. Il brocchiere non deve cadere dall’asse in alcuna direzione.

Il gioco sarà articolato in tre serie eliminatorie.

Le prime tre contrade classificate otterranno rispettivamente 10, 7 e 5 punti e via a scendere fino a chi non farà nemmeno fermare il brocchiere sull’asse di legno e che, ovviamente, non otterrà punti.

Nel gioco della marna, invece, i giocatori dovranno recuperare i 35 dobloni posizionati all’interno della marna. Il giocatore correrà verso la marna, recupererà un doblone alla volta e lo dovrà consegnare in mano al proprio Capitano. Il gioco avrà una durata massima di 3 minuti. Sarà assegnato ad ogni Contrada il punteggio in base ai dobloni recuperati.

Sarà poi la volta del lancio dei cerchi. Ogni giocatore avrà a disposizione 5 anelli di 20 cm di diametro con i propri colori di contrada, e avrà a disposizione un tiro di prova.

I giocatori saranno posizionati a semicerchio dietro a una linea, che non potranno nè superare nè calpestare. Al centro del semicerchio verrà posizionato un palo alto 1 metro e mezzo. La distanza tra il palo e la linea di tiro sarà inferiore a 3 metri. I giocatori tireranno tutti insieme. Lo scopo del gioco è di infilare sul bastone, più anelli possibili. Il gioco avrà una durata massima di 3 minuti. Ogni anello che andrà a bersaglio porterà 2 punti a Contrada.

Il Palio andrà poi a concludersi con le prove di arcieria. Gli arcieri si cimenteranno con il tiro al paglione e quello alle sagome tridimensionali. Le sagome riportano un bersaglio formato da tre cerchi concentrici: il più piccolo darà alla contrada 6 punti, gli altri due cerchi daranno rispettivamente 4 e 2 punti, mentre chi colpirà la sagoma senza entrare nello “spot” totalizzerà un solo punto. Le aree-punti del paglione saranno solo quattro. Il centro, dal diametro di 5 centimetri, darà 6 punti, mentre le altre aree, a scendere, daranno 4, 2 e un punto.

I punteggi ottenuti dalle Contrade formeranno la classifica che decreterà il vincitore. In caso di parità, si procederà allo spareggio con il tiro con l’arco.