Coronavirus: 4 casi a Mortara, uffici comunali chiusi, stop al mercato, non si pagano le tasse

MORTARA - Salgono a quattro i mortaresi risultati positivi al virus. Lo ha comunicato ieri mattina, martedì, il sindaco Marco Facchinotti che ha fatto il punto di una situazione. Cosa non semplice: il contagio non rallenta e il quadro è in continua evoluzione. Tanto che alcuni decreti sono stati approvati dall’amministrazione proprio nel corso della giornata di ieri, allo scopo di aumentare il distanziamento sociale. Così ecco le novità: chiusi gli uffici comunale, si accede solo su prenotazione telefonica. Annullato il mercato cittadini di venerdì prossimo, 13 marzo, mentre restano ancora aperte le valutazioni per prolungare lo spot anche ai venerdì successivi. Inoltre l’amministrazione ha istituito il Centro operativo comunale (Coc) che servirà a informare i cittadini e a coordinare i servi di assistenza ai cittadini che non possono uscire di casa. Proprio la ridotta mobilità sembra essere la chiave per rallentare il diffondersi del virus. “Restate a casa – è l’invito del sindaco Marco Facchinotti – spostatevi solo se è strettamente necessario. Ciò significa che è consentito spostarsi da Comune a Comuni unicamente per ragioni di lavoro, per questioni sanitarie o per esigenze urgenze e inderogabili. Il senso di responsabilità impone però a tutti un o sforzo, cioè quello di limitare al minimo i contatti con le altre persone. Rispettate la distanza minima di un metro e lavatevi spesso le mani”.


UFFICI CHIUSI - Gli uffici comunali sono chiusi, ma per i dipendenti il lavoro continua. Si accede in municipio solo su prenotazione, chiamando il numero del centralino. Il decreto, firmato ieri, non specifica la durata di questa misura straordinaria messa in campo per tutelare la salute dei dipendenti e degli utenti. Inoltre l’amministrazione ha anche assicurato che gli sportelli saranno al più presto dotati di un vetro divisorio, esattamente come in molte banche.


MERCATO SOSPESO - Anche per il mercato del venerdì arriva lo stop. Per il momento il decreto riguarda solo questa settimana, ma è probabile che il provvedimento venga successivamente esteso nel tempo. “Ho fatto una riunione con il presidente di Ascom Alberto Zaverio e con i rappresentante degli ambulanti Renato Scarano – spiega l’assessore al commercio Luigi Granelli – e assieme siamo arrivati alla decisione condivisa di sospendere il mercato di venerdì prossimo. Sarebbe stata una situazione in cui difficilmente le prescrizioni di distanziamento sociale sarebbero potute essere pienamente rispettate. Per garantire una maggiore tutela sia dei commercianti che dei clienti abbiamo pensato di emanare questo decreto. Con il passare dei giorni valuteremo l’opportunità di prolungarlo ulteriormente”.


IL CENTRO OPERATIVO COMUNALE - E’ già in funzione il Coc, cioè il Centro operativo comunale. Che si occuperà di fornire le dovute informazioni ai cittadini e dell’attivazione del volontariato. L’organismo è composto da sindaco, vicesindaco e da tutti gli assessori, esclusa Margherita Baletti. Il loro compito sarà anche quello di organizzare i servizi di assistenza a domicilio per le persone in quarantena.


LO SFOGO DEL SINDACO - Con un videomessaggio di 13 minuti il sindaco a parlato alla cittadinanza attraverso i canali social de “L’Informatore Lomllino”. C’è stato stato spazio anche per un piccolo sfogo. “Ricevo ogni momento tantissimi messaggi e tantissime telefonate – spiega Marco Facchinotti – e nel limite del possibile cerco di dare risposte a tutti. Anche a chi insiste ripetendo in continuazione lo stesso quesito. Chiedo ai cittadini di avere pazienza e di non continuare a tempestarmi di richieste. Oltre a cercare di dare la corretta informazione a tutti devo anche assolvere ad altri compiti, in questo momento particolarmente gravosi. Lo faccio consapevole che si tratta del mio dovere e continuerò a darmi da fare giorno e notte. Allo stesso tempo serve la collaborazione di tutti. Restate a casa il più possibile, non spostatevi se non è necessario”.


LE TASSE COMUNALI - Stop al pagamento delle tasse comunali delle rette per chi frequenta l’asilo comunali. All’emergenza sanitaria si affianca la crisi finanziaria ed economica. Attività ferme, negozi chiusi, e lavoro ridotto al minimo. Anche se l’amministrazione non ha molti mezzi da mettere in campo, è comunque decisa a fare tutto il possibili. Le prime decisioni riguardano lo stop al pagamento delle rette dell’asilo comunale e il congelamento del pagamento delle imposte locali. Ma non è tutto. E’ stata avanzata anche l’idea, che per ora resta tale, di accantonare un fondo di emergenza per sostenere la ripartenza dell’economia locale. Un traguardo che al momento sembra ancora molto lontano. Infatti si attende ancora il picco del contagio e nulla fa presupporre che la situazione si possa stabilizzare in tempi brevi.