Contrordine, compagni! Rimarranno i cassonetti del verde, ingombranti gratis fino a tre pezzi

L’idea è morta prima ancora di fare un tentativo: i cassonetti del verde non si toccano. Confermata la presenza dei cassonetti del verde per le strade e il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti a domicilio su prenotazione. La nuova gestione targata Sangalli del servizio di raccolta rifiuti non stravolgerà le abitudini dei mortaresi. Anzi, secondo l’amministrazione dovrebbe migliorare la qualità del servizio senza comportare un aumento dei costi. Il tema è stato affrontato giovedì 10 febbraio in consiglio comunale, ma la discussione pubblica non ha chiarito tutti i dubbi. Infatti lo smaltimento dei rifiuti ingombrati resta senza costi per i cittadini, ma solo se non si superano i “tre pezzi” o se “non si deve fare un mezzo trasloco”. Indicazioni troppo vaghe secondo l’opinione del consigliere Giuseppe Abbà che vuole conoscere i termini esatti del servizio. Soprattutto vorrebbe leggere il regolamento che indica chiaramente le volumetrie esatte oltre le quali il servizio diventa a pagamento. “Qualora ci fosse la necessità – ha risposto in aula consigliare Luigi Tarantola - da parte del cittadino di smaltire un numero superiore ai tre pezzi, allora ci sarà un prezzo da pagare. E’ evidente che se un cittadino vuole fare un mezzo trasloco dovrà pagare. Se si vole far ritirare un’intera cucina è evidente che non può essere fatto tutto in una volta senza alcun costo. Però ogni cittadino si potrà accordare con la Sangalli, con un costo dai 30 ai 50 euro, oppure con una qualsiasi altra ditta di sua scelta. Così potrà scegliere la soluzione più conveniente per lui. Ma si tratta di una situazione che si applica solo quando gli oggetti da smaltire sono molto numerosi o di grande volumetria. In questo caso suggerisco di suddividere il ritiro degli ingombranti in prenotazioni diverse, in modo tale da non pagare nulla e smaltire tutto a rate”. In consiglio comunale si è anche parlato di cassonetti del verde. L’assessore Luigi Tarantola aveva accarezzato l’idea di eliminare i cassonetti in attesa del completamento della piazzola ecologica in via Cassagalla. Però l’ipotesi è stata definitivamente abbandonata. Lo ha spiegato in consiglio comunale lo stesso assessore, chiamato a rispondere all’interrogazione di Giuseppe Abbà. “Per scongiurare – afferma Luigi Tarantola - gli abbandoni scriteriati, in attese dell’apertura prevista tra pochi mesi della nuova isola ecologica, avevamo ipotizzato di rimuovere i cassonetti. Anche dopo un recente confronto con la ditta appaltatrice del servizio abbiamo deciso di mantenere i cassonetti sulle strade. Inoltre il servizio sarà migliorato: i cassonetti saranno puntualmente svuotati una o due volte alla settimana, in relazione al periodo dell’anno e della stagione. Ci sarà anche la possibilità per il cittadino, qualora il cassonetto dovesse essere pieno, di ordinare gli sfalci in fascine da mettere accanto al cassonetto. Anche questo tipo di conferimento, purché fatto in modo ordinato, sarà accettato. Ovviamente deve trattarsi di una fascina ordinata e di materiale conforme e non in sacco nero. Il nostro impegno è quello di combattere il degrado che deturpa le strade e le campagne. Controlleremo con regolarità la situazione accanto ai cassonetti e contrasteremo l’inciviltà che deriva dai comportamenti dei soliti vuncion”.

Luca Degrandi