Controlli a tappeto, 2mila attività e più di 6mila persone: 23 arresti e 549 denunce in una settima

I numeri sono impietosi: 535 denunciati su 6.163 persone controllate. E 23 arresti. E’ questo il report dei controlli sul territorio effettuati nell’ultima settimana dalle Forze dell’Ordine e coordinati dalla Prefettura di Pavia. Un’attività intensa, messa in atto per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19. Il bilancio settimanale testimonia l’impegno delle Forze dell’Ordine, coadiuvate dalle Polizie locali, per intensificare i controlli, sia sugli spostamenti delle persone fisiche che sul rispetto delle prescrizioni impartite ai titolari di esercizi commerciali, soprattutto a seguito della chiusura imposta ad alcune attività di commercio al dettaglio con il decreto del Presidente del Consiglio firmato lo scorso 11 marzo. Complessivamente sono state controllate 6.163 persone, di cui 488 denunciate per inosservanza del decreto, 11 denunciate per falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale o per false dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di altri e 36 persone denunciate per altri reati. Nel corso dei controlli 23 persone sono state tratte in arresto. Inoltre, sono state controllate 2100 attività commerciali e in 14 casi il titolare è stato denunciato per inosservanza del decreto del Presidente del Consiglio. Nella giornata di venerdì scorso, 20 marzo, si è tenuta, in videoconferenza, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata dal viceprefetto vicario reggente Flavio Ferdani alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, anche il Presidente della Provincia e i sindaci di Pavia, Vigevano e Voghera. Nel corso della riunione, anche grazie al contributo dei sindaci, sono state individuate le aree verdi che, complice il miglioramento delle condizioni meteorologiche, potrebbero essere interessate da un maggiore afflusso di persone nel fine settimana. Pertanto, è stata pianificata una rimodulazione del dispositivo di vigilanza sul territorio, incrementando il numero di pattuglie da impiegare nelle attività di controllo. Per quanto concerne le attività di protezione civile, proseguono i lavori in seno al Centro coordinamento soccorsi attivato in Prefettura sin dalle prime fasi dell’emergenza. In settimana il continuo confronto tra le istituzioni rappresentate nel centro coordinamento ha consentito di fronteggiare una situazione di criticità registrata nelle varie case di riposo presenti nel territorio provinciale che avevano rappresentato le enormi difficoltà ad operare a causa del progressivo esaurimento dei dispositivi di protezione individuale necessari a garantire l’incolumità del personale sanitario. La sinergia tra Prefettura e Ats Pavia ha consentito di ottenere da Regione Lombardia l’invio di un numero idoneo di mascherine, camici e prodotti per la disinfezione che consentiranno alle Rsa maggiormente in difficoltà, secondo i dati a disposizione di Ats, di poter continuare a fornire assistenza ai soggetti più a rischio nell’attuale emergenza epidemiologica.