Consegne senza spese aggiuntive: l’ingrediente in più del Ristorante Pizzeria “Lo Scoglio”

GARLASCO - Situato in via Leonardo Da Vinci a metà strada tra Pavia, Vigevano e Mortara, il Ristorante “Lo Scoglio” è il luogo ideale, oltre che per i cittadini di Garlasco, anche per il pranzo o per la cena di chi si trova a Garlasco soltanto di passaggio. Il locale gestito da Ervin Vataj, infatti, ristorante, pizzeria e anche pub nelle fasce orarie seriali, è situato in una posizione strategica e in condizioni di normalità sociale e sanitaria vanta una vastissima clientela. “Non ci possiamo lamentare, l’attività prosegue anche se è ravvisabile, statisticamente, una diminuzione del 70% rispetto al lavoro che avevamo prima - illustra il proprietario del locale Ervin Vataj - al punto che per venire in contro alle difficoltà economiche di questo momento delicato abbiamo deciso di mantenere gratuite le spese di consegna dei nostri prodotti, anche quando dobbiamo procedere con l’asporto fuori da Garlasco, sino a 10 chilometri di distanza dal nostro locale. È un modo come un altro per mantenere alta la qualità del servizio senza gravare sul portafoglio dei nostri clienti.” In pratica consegnare i prodotti senza spese aggiuntive rispetto al prezzo del menù di listino significa provare a garantire alla clientela lo stesso servizio della cena in loco, con la stessa qualità, senza spese extra. “Non sarà facile, percepiamo grande timore da parte delle persone e la diminuzione delle richieste ne è la prova, ma continuiamo a lavorare nonostante le difficoltà” - aggiunge l’imprenditore. Oltre al ristorante e alla pizzeria, lo stabile de “Lo Scoglio” consta anche di un pub, a tutti noto come “Lo Scoglietto”, una location idonea per compleanni, ricorrenze, aperitivi e dopocena. “In questa fase abbiamo chiuso, attenendoci ai decreti ministeriali, lo spazio delle ore serali, ma nonostante questo manteniamo vivo e limitato all’asporto nelle ore diurne e serali il servizio di bar e caffetteria. - conclude Ervin Vataj - Occorre positività e pazienza, è necessario vedere il bicchiere mezzo pieno per uscire da questa fase difficile”.

Riccardo Invernizzi