Con Andrea Olivelli lo sport ritorna nella “metà campo” del Comune

Tutti convocati. Come il titolo dell’apprezzata trasmissione radiofonica che Pierluigi Pardo conduce sulle frequenze di Radio 24, così Andrea Olivelli ha chiamato a raccolta il mondo sportivo mortarese a palazzo Cambieri, per il primo incontro tra addetti ai lavori e la nuova amministrazione comunale. Società e assessore allo sport si sono guardati negli occhi per affrontare subito i temi caldi che riguardano coloro che praticano attività sportiva in città. Il che tradotto in termini estremamente pratici, significa quasi l’intera collettività. E il solo fatto di essere riuscito nell’impresa di radunare nella medesima stanza (in questo caso la sala conferenze al primo piano dello storico palazzo di corso Garibaldi) una trentina di realtà sportive caratterizzate da esigenze, problematiche e caratteristiche estremamente eterogenee (se non quasi fisiologicamente inconciliabili) potrebbe già archiviarsi come un “tiro da tre” che ha raggiunto il canestro per l’ex primo sindaco leghista d’Italia, oggi esponente di Fratelli d’Italia. E che, per chiudere il cerchio, nel tempo libero è pure allenatore di basket. Una figura, insomma, che lo sport lo conosce in prima persona e che sarà chiamato anche a “governarlo” per i prossimi cinque anni. Un incontro, quello di martedì scorso, 19 luglio, dove non sono mancati momenti di confronto, a tratti anche acceso, dal quale però sono emersi dei punti chiarissimi dell’agenda Olivelli, almeno due dei quali esposti in maniera netta dallo stesso assessore. “Incontrando le società – conferma il nuovo assessore allo sport – abbiamo informato i rappresentanti dei sodalizi intervenuti che sia la gestione degli impianti sportivi comunali, sia l’organizzazione degli orari per l’utilizzo delle palestre di proprietà dell’ente pubblico tornano sotto il controllo diretto del Comune”. E proprio a piazza Martiri della Libertà dovranno fare riferimento le società sportive che praticano la loro attività nelle palestre e nei luoghi sportivi della città, sia per la richiesta delle ore, che per il pagamento delle tariffe. Una gestione che torna così direttamente in capo all’ente pubblico dopo poco meno di tre anni (e una pandemia globale in mezzo), in cui era stata affidata ad As Mortara. Proprio la distribuzione delle ore tra più di trenta realtà sportive che insistono sul medesimo territorio rappresenta (e probabilmente continuerà a farlo) uno degli aspetti più problematici da risolvere. Una matassa dalla quale Andrea Olivelli non si tira certo indietro, ma che anzi intende sbrogliare seguendo una stella polare ben chiara nel suo orizzonte sportivo, che potrebbe suonare come uno spot, ma che in realtà è quanto più lontano dal volerlo essere, visto che la campagna elettorale è finita da un pezzo. Quel “zero favoritismi” che l’assessore ha scandito a chiare lettere e che ha già cominciato a mettere in atto. Con un invito ulteriore rivolto a tutti i giocatori in campo, quello di “inventarsi cose” per promuovere l’attività anche al di fuori delle pareti delle palestre e dalle linee che delimitano il campo. Un messaggio immediatamente traducibile e che intende trasformarsi in fatti concreti già tra gli obiettivi a breve termine, come quello di riportare lo sport anche nelle piazze.

Riccardo Carena