Compensazioni ambientali: Facchinotti e Lorena “litigano” ancora, si parlano per avvocato


La lite infinita. Tra Mortara e Parona non c’è pace per i soldi delle compensazioni ambientali dell’inceneritore. E tornano in campo gli avvocati. Ancora. Mortara vuole 500mila euro. Parona ha offerto 300mila euro. Non di più. La trattativa ora sarà svolta dai legali dei due enti. Un incarico che alle casse comunali mortaresi costa oltre 8mila euro. In ballo c’è un bel gruzzolo, ma la soluzione sembra lontanissima. Non l’ha trovata il Tribunale amministrativo, che si è detto non competente in materia, non l’hanno trovata i due sindaci. Marco Facchinotti e Marco Lorena, anche se legati da un rapporto di sincera stima reciproca, non hanno trovato la quadratura del cerchio. Così tornano in campo gli avvocati. Di questo passo la trattativa infinita tra i due Comuni in guerra da anni sui soldi dovuti per le compensazioni ambientali del termodistruttore non si concluderà mai. Tutto era in mano alla buona volontà dei due sindaci amici. Che però non vanno proprio d’accordo quando c’è da scucire la grana.

“Per noi la cifra ragionevole è quella di 500mila euro – ribadisce Marco Facchinotti – e siamo anche disposti a dilazionare il pagamento in alcune rate annuali. Però un accordo su una cifra inferiore non è possibile. Anche perché, rinunciando a dei soldi su cui l’ente pubblico ha pieno diritto, rischierei di causare un danno erariale al Comune. Non siamo riusciti a trovare un accordo. Ora ci penseranno i nostri legali a proseguire la trattativa. Su una cosa, però, siamo tutti d’accordo. La seconda convenzione è stata scritta con i piedi. È piena di omissioni che la rendono un vero pasticcio. Se ci fosse stato scritto che il secondo accordo annullava il precedente non ci sarebbe stato nulla da discutere. Invece ora ci troviamo con un pasticcio da risolvere. Ma sono convinto che troveremo un accordo. Tra me e Marco Lorena c’è stima reciproca e con il buon senso risolveremo tutto”.

Nel 2003 fu siglata la prima convenzione. Quella su cui Mortara basa la sua richiesta da 500mila euro nei confronti di Parona. Secondo il documento il Comune di Parona avrebbe dovuto versare a Mortara un terzo dei contributi ricevuti da parte di Lomellina Energia. L’accordo era destinato a rimanere in vigore fino alla dismissione della “linea 1”.

Il primo camino è rimasto in funzione fino al 2015. Nel frattempo era stata sottoscritta una seconda convenzione che fissava una scadenza diversa. Non più la dismissione del primo camino, ma il 2014. Pertanto dal 2014 Parona non ha più versato contributi a favore di Mortara.

Invece Mortara ha continuato a mettere a bilancio i soldi che sarebbero dovuti arrivare da Parona in virtù delle compensazioni ambientali anche per il 2015.