Commercio e cashback, Pasta Fresca Lalla: nel periodo festivo molti pagavano già con il Bancomat

Il boom agli acquisti è partito! Ma sarà tutto merito del famigerato cashback? “Tanti dei nostri clienti pagavano con il Bancomat già prima – è il commento di Paola Lovati, di Pasta Fresca Lalla -. Ora sono effettivamente aumentati, ma è anche un periodo di festività. Noi se l’aumento è stato dovuto all’iniziativa o alle feste lo capiremo più avanti finito le feste. Secondo me, a naso, sì perché le persone sono attirate dal fatto che possano vedersi restituiti i soldi che hanno speso. In generale però chi era già abituato ad usare il bancomat continua a farlo, chi preferisce la carta non ha cambiato”. Con le chiusure nei giorni festivi e prefestivi imposte dal nuovo decreto ministeriale e la confusione con gli spostamenti che saranno permessi, il fermento in città è dato dalle ultime corse per concludere tutte le spese per le festività natalizie. Non è però tutto oro quello che luccica. Se per il cliente si tratta solo di scegliere che cosa pesare dal proprio portafoglio per concludere l’acquisto, se l’importo è contenuto il commerciante deve comunque rispondere a commissioni molto alte per avere il dispositivo di pagamento digitale, con il risultato di rimetterci quasi tutta la somma guadagnata. “Inoltre, per permettere il servizio cashback occorre aggiornare il registratore di cassa – continua Paola Lovati - ma anche chi ci segue per la gestione del registratore di cassa, che oramai è diventato un vero e proprio computer, non ha il programma aggiornato per consentire il servizio e non può installare il nuovo software. Questa iniziativa, in realtà, era già nell’aria alla fine del 2019 ma evidentemente c’è ancora qualcosa che manca per renderla fattibile”.

Beatrice Mirimin