Come si vota (“in maschera facoltativa"): attenzione al “disgiunto” e alla doppia preferenza

Sono sostanzialmente tre le novità che hanno debuttato in città nel 2017, quando Mortara ha superato la soglia dei 15mila abitanti.

L’aspetto più “impattante” sul voto è ovviamente il ballottaggio. Qualora nessuno dei quattro candidati sindaci ottenga il 50 per cento più uno dei consensi nella tornata elettorale di domenica 12, i due più votati si sfideranno al ballottaggio in programma domenica 26 giugno.

Il voto di genere

Il secondo aspetto che complica un poco il voto riguarda la preferenza “di genere”: l’elettore potrà esprimere due preferenze purché i candidati siano di sesso opposto, in alternativa può esprimere una sola preferenza, proprio come si faceva fino al 2012, indipendentemente dal sesso del candidato. Ovviamente le due preferenze devono andare a candidati della stessa lista.

Il voto disgiunto

L’altro particolare che complica il voto (più agli scrutatori che agli elettori) riguarda il “voto disgiunto”. In buona sostanza l’elettore mortarese potrà votare in tre modi:

1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato;

2. tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate;

3. tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la doppia preferenza di genere, e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto “voto disgiunto”. Siccome formalmente il voto per il sindaco e quello per la lista sono distinti, l’elettore potrebbe voler votare per il sindaco di una parte politica e mandare in consiglio comunale gli eletti di un’altra parte politica. I motivi possono essere i più vari: si può essere convinti da un candidato sindaco ma non dalle liste che lo sostengono, oppure si può decidere di votare in consiglio comunale una persona di cui si ha conoscenza diretta, ma non votare il candidato sindaco collegato alla sua lista. Un possibile errore, che porta all’annullamento del voto, consiste nel votare due liste diverse invece che una lista e un candidato sindaco: non si può usare il voto disgiunto per votare due liste diverse o due candidati sindaco diversi.

Il ballottaggio

Qualora nessun candidato raggiunga il 50% più uno dei voti validi si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio). Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Alle urne saranno chiamati 11.794 mortaresi, 9 in meno rispetti a cinque anni fa, mentre i 15 seggi, tutti collocati presso le scuole elementari di piazza Italia, saranno aperti dalle 7 alle 23.

Per poter esercitare il proprio diritto di voto è necessario recarsi ai seggi con un documento d’identità in corso di validità e con la tessera elettorale. Per accedere ai seggi, gli elettori sono invitati ad indossare la mascherina, anche se non è obbligatoria.

Qualora un elettore avesse smarrito la tessera elettorale può rivolgersi all’ufficio elettorale comunale anche nella giornata di domenica 12.