Come risparmiare l’acqua in sei mosse: la prima ordinanza firmata dal sindaco è... “anti sprechi"

L’acqua è vita. Imparare a non sprecarla non è utile, è necessario. Non a caso la prima ordinanza firmata dal nuovo sindaco Ettore Gerosa riguarda le pratiche necessarie per ridurre il consumo dell’oro blu. Una buona pratica ancora più urgente in un periodo di grave crisi idrica come quello attuale. I “sei comandamenti” vanno dal divieto dell’uso dell’acqua potabile per l’annaffiatura di orti e giardini nelle ore diurne al divieto del prelievo di acqua potabile per il lavaggio di veicoli privati. “L’acqua è un bene prezioso da preservare – afferma il primo cittadino Ettore Gerosa – e le attuali condizioni climatiche hanno creato un serio problema di siccità in Italia e in particolare in Lombardia. Ho firmato un’ordinanza per cercare di contrastare gli sprechi di questa risorsa, anche alla luce dello stato di crisi dichiarato dalla Regione Lombardia lo scorso 24 giugno”. L’ordinanza contiene sei indicazioni: il divieto del prelievo di acqua potabile per l’annaffiatura di orti e giardini nelle ore diurne, con la raccomandazione di ridurre tali attività e comunque effettuarle dopo il tramonto, al fine di evitare l’evapotraspirazione dell’acqua. Il divieto del prelievo di acqua potabile per il lavaggio di aree cortilizie e piazzali nelle ore diurne, con la raccomandazione di ridurre tali attività e comunque effettuarle dopo il tramonto, al fine di evitare l’evapotraspirazione dell’acqua e favorire la sua raccolta nella rete fognaria. Il divieto del prelievo di acqua potabile per il lavaggio di veicoli privati, ad esclusione di quello svolto dagli autolavaggio. Il divieto di riempimento con acqua potabile di fontane ornamentali, vasche da giardino, piscine su aree private, con l’avvertenza che può essere conservata l’acqua presente nell’invaso opportunamente trattata. Ai gestori del servizio idrico di attivare tutti i pozzi che prevedono un prelievo di falda e scarico in un corpo idrico ricettore appartenente al Reticolo Idrico minore, consortile o privato. Il divieto del prelievo di acqua potabile per gli usi diversi da quello alimentare, domestico e igienico. “Invito tutta la popolazione – prosegue il sindaco - a cercare di utilizzare questo bene nel modo più razionale e accorto possibile, evitando sprechi e comportamenti scorretti. È necessario attuare comportamenti responsabili e sostenibili volti ad un uso razionale e corretto dell’acqua potabile, moderando il consumo, adottando alcuni accorgimenti nello stile quotidiano per preservare un bene naturale prezioso”.

Luca Degrandi