Come evitare di lasciarsi contagiare dal panico: i consigli della psicologa Sebastiana Giustolisi

La quarantena è il modo migliore, al momento disponibile, per limitare la possibilità di contagio. Ma se l’isolamento sociale fa bene alla salute fisica non si può altrettanto dire per quella mentale, messa a dura prova dalla quarantena forzata. La crisi da “arresti domiciliari” è dietro l’angolo. Un malessere subdolo e strisciante che può colpire anche i caratteri più risoluti. Non bisogna avere vergogna di ammettere le proprie debolezze. Il momento è difficile per tutti. Non solo per chi si trova, come spesso viene detto, in trincea. Certamente chi si trova nelle condizioni di dover comunque lavorare è sottoposto ad un grande stress, ma anche le molte persone che da giorni si trovano chiuse in casa potrebbero aver bisogno di qualche suggerimento. Soprattutto perché manca un traguardo, un orizzonte temporale certo da raggiungere. Nessuno può dire dove si trova la linea del traguardo con la scritta “fine”. In altre parole, per quanto durerà tutto questo? Non poco. Pensare che la “normalità” possa tornare in tempi brevi è fuori discussione. Tanto meno è immaginabile che dopo Pasqua cadranno tutte le prescrizioni previste dai decreti governativi. Però c’è un modo per affrontare meglio tutte queste difficoltà. I consigli offerti dalla psicologa mortarese Sebastiana Giustolisi sono una vero e proprio salvagente nel mare di dubbi in cui si rischia di affogare.

1- Regola numero uno per difendersi dalla quarantena: scegliere un solo telegiornale e guardare solo quello. “E’ superfluo – spiega la psicologa Sebastiana Giustolisi - seguire tutte le notizie trasmesse dalla televisione. Essere bombardati dalle stesse informazioni non aiuta, anzi. È giusto tenersi informati, ma è altrettanto importante staccare la mente e i pensieri dalle immagini tragiche che a ripetizione vengono riproposte in continuazione. Questa sovraesposizione genera pensieri negativi e angoscia. In questo modo, selezionando un solo canale di informazione, si limita anche la possibilità di incappare in fake news. Per tutte queste ragioni consiglio caldamente di guardate alla Tv soprattutto film, telefilm o trasmissioni di intrattenimento che non dibattono in continuazione dell’emergenza sanitaria”.

2- Suona la sveglia, ci si alza e... non si ha nulla da fare. La regola numero due per vincere lo stress da quarantena è crearsi una quotidianità. “Non bisogna commettere l’errore – continua Sebastiana Giustolisi - di alzarsi dal letto e poi rimanere tutto il giorno in pigiama. E’ fondamentale prendersi cura di se stessi e creare una routine giornaliera scandendo i momenti della giornata. Le 24 ore devono essere riempite dedicando il giusto spazio al lavoro, per chi può farlo da casa, al riposo, all’informazione, allo svago, agli hobby, agli amici, alla cura del proprio aspetto”.

3- Non sempre la noia arriva per... annoiare. Un paradosso? No, basta saperla sfruttare a proprio favore. “Proprio ora che diverse persone hanno molto più tempo libero è il momento per dedicarsi agli hobby. La noia può essere lo stimolo per sperimentare attività che prima non avremmo mai immaginato di poter provare. Basta osservare il bambini: proprio quando sembrano essere più annoiati si inventano i giochi e i passatempi più originali e fantasiosi. Anche per gli adulti può essere così. Tutti possono scoprire passioni sconosciute e talenti nascosti”.

4- In un celebre spot televisivo l’attore Massimo Lopez diceva che una telefonata allunga la vita. Oggi, invece, è corretto sostenere che una videochiamata mantiene più sereni. “Mantenere i rapporti con famigliari, amici e anche con i vicini – continua Sebastiana Giustolisi – è certamente un vero toccasana. Scambiarsi opinioni, parlare del più o del meno, sentirsi vicini anche nella distanza. Tutto aiuta a mantenere il buon umore. Inoltre si possono anche instaurare rapporti di amicizia, magari con il vicino di casa, che in precedenza non erano mai stati approfonditi”. La regola numero 4 è servita.

5- Il movimento fa bene e stimola le endorfine, sostanze chimiche che racchiudono, per così dire, il “segreto della felicità”. Ma come fare in modo che il nostro corpo le produca non è un segreto. Basta aver voglia di sudare. “La ginnastica è molto utile – spiega la psicologa Sebastiana Giustolisi – e dà dei benefici tanto al corpo, quanto alla mente. In casa si può fare yoga, oppure altre forme di fitness, come ad esempio la zumba. Anche se non è possibile uscire, ci sono delle forme domestiche di ginnastica che chiunque può praticare. Consiglio di dedicare del tempo a questo tipo di attività”. Insomma, la palestra del buon umore può essere ricreata anche tra le quatto mura di casa.