Cobianchi beato: dal Vaticano il riconoscimento della validità giuridica dell'inchiesta diocesana


ROMA - Prosegue in tempi rapidissimi l'iter della Causa di beatificazione del Servo di Dio Nerino Cobianchi. "Ieri, mercoledì 12 gennaio, il Congresso ordinario della Congregazione delle Cause dei Santi ha dichiarato la validità giuridica dell'Inchiesta diocesana relativa al Servo di Dio Nerino Cobianchi, fondatore dell'Associazione Pianzola-Olivelli di Cilavegna. - annuncia monsignor Paolo Rizzi, postulatore della Causa - In tempi brevissimi, cioè a pochi mesi dalla chiusura della fase diocesana, viene così riconosciuto che nella prima fase della Causa il Tribunale ecclesiastico di Vigevano e la Commissione storica hanno svolto ogni atto processuale nel rigoroso rispetto della normativa". L'inchiesta diocesana si era chiusa lo scorso 2 ottobre, presso la cattedrale di Vigevano, con lo svolgimento della 42esima e ultima sessione dell’iter diocesano alla presenza del vescovo monsignor Maurizio Gervasoni, del postulatore monsignor Paolo Rizzi, del giudice delegato monsignor Paolo Bonato e del promotore di giustizia don Lorenzo Montini, oltre che del notaio Paolo Rabai. E dopo solo 102 giorni è arrivato il giudizio positivo dal Dicastero vaticano. Un vero primato: per la Causa del beato Pianzola erano serviti due anni e mezzo, mentre per quella del beato Teresio Olivelli addirittura tre anni. Nei prossimi giorni il cardinale Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, emanerà il relativo decreto di validità. Poi il postulatore monsignor Rizzi, prelato mortarese in servizio presso la Segreteria di Stato di papa Francesco, inoltrerà al medesimo cardinale l'istanza per la nomina del relatore della Causa e lo stesso monsignor Paolo Rizzi darà inizio alla stesura della "Positio", cioè l'importante e fondamentale dossier redazionale storico-teologico, alquanto impegnativo, che andrà al giudizio dei periti del Dicastero per giudicare sulla eroicità delle virtù e sulla santità del Servo di Dio.