Clir: sindaci in pellegrinaggio da Asm Pavia e Facchinotti preferisce la gestione pubblica

Raccolta e smaltimento rifiuti: Marco Facchinotti chiede aiuto ad Asm Pavia per cercare una strada alternativa e percorribile per il “dopo Clir”. E incassa un... “valuteremo” molto generico.

Intanto la storia del Consorzio è ai titoli di coda: un film horror che si chiude con un rosso da oltre 6 milioni di euro. Così nel corso del consiglio comunale, in programma martedì prossimo 23 febbraio, Mortara darà mandato al primo cittadino di procedere alla messa in liquidazione del Consorzio. E’ l’inizio di quella fine “guidata e non traumatica”, come spesso affermato dal Marco Facchinotti, che dovrebbe salvaguardare il futuro dei lavoratori. Prima, però, l’atto di messa in liquidazione dovrà essere approvato dalla maggioranza dei soci Clir durante dell’assemblea prevista per sabato 27 febbraio. Intanto il sindaco Marco Facchinotti è al lavoro per trovare una soluzione alternativa via per lo svolgimento del servizio, oltre che per salvaguardare i 26 dipendenti coinvolti. La sua idea è quella di un coinvolgimento di Asm Pavia, presieduta da Manuel Elleboro che del Clir era già stato presidente in passato. Il primo tentativo per ottenere il “soccorso” dell’azienda pavese è stato fatto giovedì scorso. In quell’occasione si sono incontrati i sondaci lomellini Marco Facchinotti, Giorgio Guadamagna (Mede), Roberto Zucca (Sannazzaro) e Francesco Perotti (Dorno) con il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi e il presidente di Asm Pavia Manuel Elleboro.

“Siamo solo alle prime fasi di un discorso molto complesso – spiega il sindaco Marco Facchinotti – che però si basa su due aspetti che ritengo molto importanti. Il primo riguarda l’affidamento del servizio. Per la gestione dei rifiuti mi piacerebbe poter fare affidamento su una società pubblica. Ciò ci permetterebbe di effettuare un affidamento diretto evitando anche i tempi lunghi e le complesse pratiche burocratiche di un bando pubblico da oltre un milione di euro. In secondo luogo i lavoratori e i mezzi del Clir potrebbero essere, per così dire, assorbiti da Asm Pavia in modo da tutelare le famiglie che si mantengono grazie a questo lavoro. Questi aspetti non riguardano solo Mortara, ma sono condivisi anche dagli altri colleghi che, assieme a me, sono andati a Pavia”.

Pare che nessuno tra gli interlocutori abbia alzato barricate per non assumere i 26 dipendenti del Clir. Allo stesso tempo Asm Pavia non sembra disposta a farsi carico delle gestioni e di scelte sbagliate che hanno condotto al tracollo del Consorzio lomellino.

“Non esistono contrapposizioni tra Lomellina e Pavia – aggiunge il primo cittadino - e non ho mai parlato di annessioni da parte della municipalizzata del capoluogo di provincia. Si tratta solo di ragionare su cosa sia più utile per il territorio. Resto dell’idea che la strada migliore si quella delle creazione di una società provinciale per la gestione dei rifiuti, un po’ come già avviene per il ciclo idrico integrato”.

Adesso la palla passa nel campo di Elleboro e Fracassi.

Luca Degrandi