Clir salvato per essere affondato nel giro di pochi mesi: Facchinotti apre alla liquidazione

Clir, è l’inizio della fine. I sindaci hanno deciso: il Consorzio sarà messo in liquidazione. Un processo che proterà alla chiusura della società nell’arco di un anno circa. Un’eutanasia, senza interruzione dei servizi erogati, indolore rispetto allo scenario traumatico che poteva verificarsi deopo l’assemblea di sabato scorso, 23 gennaio. In quella data i sindaci hanno dato pare positivo al bilancio 2019. Non era scontato. Il voto favorevole è arrivato dal 64 per cento delle quote presenti e, soprattutto, ha scacciato lo spettro di una messa in liquidazione immediata.

“Nel 2020 – spiega il sindaco Marco Facchinotti (nella foto) - si è cercato di andare avanti alla ricerca di soluzioni per uscire dalla crisi. Oggi purtroppo si prende atto che vengono a mancare gli auspicati presupposti di continuità. Senza ulteriori perdite di tempo il Consiglio di amministrazione deve attivare le procedure per la messa in liquidazione. E’ una scelta di buon senso. Sarebbe stato un errore non votare il bilancio 2019, soprattutto alla luce della relazione a firma dei componenti del Collegio sindacale e del Revisore dei conti. In questo documento inopinabile viene ulteriormente certificato la veridicità dei dati contabili, esprimendo parere favorevole al Bilancio 2019”. Non votare il bilancio 2019 sarebbe come negare che due più due fa quattro.

“Dobbiamo tenere conto anche della situazione del personale dipendente – continua il primo cittadino - e delle ripercussioni di uno scioglimento in tempi immediati che non consentono una ricollocazione o possibilità di attivazione dei meccanismi di tutela. Per scongiurare un’improvvisa interruzione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che metterebbe in seria difficoltà tutte le amministrazioni e per garantire la tempestività e la continuità del servizio di raccolta, abbiamo ritenuto indispensabile approvare il bilancio 2019. Seppur mantenendo le riserve derivanti dallo stato di precarietà dell’azienda. Già nel mese di febbraio l’assemblea potrebbe votare la messa in liquidazione del Clir. Un processo pilotato nel tempo che eviterà ulteriori traumi”.

Intanto il Comune di Mortara si guarda attorno, in cerca di un nuovo soggetto a cui affidare il servizio di raccolta rifiuti. L’amministrazione cittadina non vuole muoversi da sola. C’è un fitto dialogo con i Comuni di Dorno, Mede, Sannazzaro, Torre Beretti, Pieve Albignola, Ceretto, Lomello e Suardi.

Luca Degrandi