Clir: raggiunto l'accordo per continuare lo smaltimento nell'impianto di Parona


La notizia è arrivata nel pomeriggio di oggi, venerdì 26 febbraio: Clir e Lomellina Energia hanno trovato l'accordo per permettere alla società guidata da Federica Bolognese di continuare a smaltire nell'impianto di Parona. La notizia arriva alla vigilia dell'incontro informale tra i soci che si terrà domani mattina all'auditorium di Mortara in sostituzione dell'assemblea che avrebbe dovuto svolgersi al teatro Besostri di Mede, Comune in "fascia rossa". L'accordo con Lomellina Energia rappresenta una buona notizia, nonostante il fuggi fuggi di molti Comuni registrato negli ultimi tempi. E soprattutto negli ultimi giorni.

Sembra inoltre che il Comune di Mede, in accodo con Mortara, Sannazzaro e Dorno, abbia affidato ad uno studio legale una consulenza sulle problematiche legate al Clir. Non solo: sembrerebbe che questo studio legale possa anche seguire, qualora Clir non fosse più in grado di svolgere il proprio servizio, la procedura di affidamento diretto in emergenza a un nuovo gestore per il servizio di raccolta rifiuti. Secondo indiscrezioni, lo studio legale sarebbe lo stesso che ha assistito il Comune di Gambolò nell'azione legale promossa contro il Clir lo scorso dicembre.

Ma l'accordo Clir - Lomellina Energia potrebbe mescolare nuovamente le carte, con il Consorzio che pagherebbe puntualmente le fatture mese per mese, cercando anche di creare un piano di rientro per il maxi debito accumulato proprio nei confronti di Lomellina Energia. "È una buona notizia - commenta Marco Facchinotti - che ci permettere al Clir di assicurare lo svolgimento del servizio fino a giugno e consente a noi sindaci di fare ulteriori valutazioni per un salvataggio dall'azienda a partecipazione pubblica. Io, come il collega sindaco di Nicorvo Michele Ratti e il vicesindaco di Scaldasole Luigi Rebeschi, crediamo ancora che sia un errore disperdere questo patrimonio pubblico. Mentre altri Comuni si aggiungo a quelli già in fuga, noi ragioniamo sulla possibilità di far sopravvivere il Consorzio con solo una ventina di Comuni soci. La priorità resta quella di salvaguardare i posti di lavoro". La parola passa ai soci. Già da domani mattina.