Clir, l'assemblea sarà con sorpresa? La società diventa “in house” e spera in Lomellina Energia

L’assemblea di sabato prossimo, 27 febbraio, dovrebbe essere il funerale del Clir. Ma c’è il rischio che la mesta cerimonia si trasformi nel funerale di Lazzaro. Il “morto” non sembra essere poi così morto e lotta fino all’ultimo per restare in vita. Nonostante il fuggi fuggi dei Comuni soci che sono corsi ad affidare il servizio di raccolta rifiuti a destra e manca.

E sono due le novità con cui la presidente Federica Bolognese (nella foto) si presenterà all’assemblea dei soci che dovrebbe decidere la messa in liquidazione della società.

La prima è che il Clir è diventata per tutti i soci una società “in house” a tutti gli effetti. La comunicazione è arrivata direttamente da Anac tra lunedì e martedì scorso. “L’istanza era stata avviata dal Comune di Torre Beretti alla fine del 2018, quando avevamo aggiornato lo statuto della società, per conto di tutti i Comuni soci. – spiega Federica Bolognese – Ci sono voluti più di due anni per avere una risposta, non certo per colpa nostra, ma oggi possiamo confermare quello che già sostenevamo in passato: i Comuni soci possono conferire direttamente il servizio di raccolta al Clir senza fare la gara d’appalto”. Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a tutti quei Comuni che in passato sostenevano di non poter firmare il contratto di servizio perché il Clir non è una società di servizio. E il contratto di servizio? Quello resta di importanza vitale per la società in quanto rappresenta una garanzia importante da esibire nei confronti delle banche per ottenere l’accesso al credito.

La seconda novità consiste nell’incontro che si svolge oggi, mercoledì 24 febbraio, tra i vertici di Clir e quelli di Lomellina Energia, la società che aveva messo nero su bianco che dal 1 marzo non avrebbe più consentito l’accesso al termo dei camion griffati Clir. La presidente del Clir non si sbilancia più di tanto su quello che potrà essere l’esito dell’incontro: “Apprezziamo la volontà di ascoltarci – taglia corto la Bolognese – di più non posso dire”. Le volontà della società sono state anticipate dal sindaco di Mortara Marco Facchinotti durante il consiglio comunale: secondo il borgomastro, il Clir chiederebbe di proseguire la collaborazione con Lomellina energia a fronte dell’impegno di pagare mensilmente le fatture alla società che gestisce il termo. “L’idea – così Facchinotti in consiglio comunale ieri sera – è quella di andare avanti fino a fine luglio in modo da trovare una soluzione per il futuro”. Una gestione che permetterebbe così di non fare aumentare il debito di Clir nei confronti di Lomellina Energia. Un debito che supera abbondantemente il milione di euro e che ha costretto Lomellina Energia a scrivere direttamente ai soci tra Natale e Capodanno. Secondo alcuni esperti amministratori lomellini, il Clir si trovò già pesantemente esposto con Lomellina Energia per cifre superiori al milione di euro. Erano gli anni 2012 – 2013 e Lomellina Energia, allora, non forzò la mano con i soci come ha fatto oggi.

Evidentemente qualcosa è cambiato. Parallelamente prosegue anche il dialogo con Asm Pavia che nella città capoluogo si occupa della raccolta dei rifiuti e ai vertici ha quel Manuel Elleboro che fu anche presidente del Clir prima di Federica Bolognese.